sabato 27 febbraio 2010

Le Esse di Hesse

Grazie all'amica Carla, ho questa citazione da Hermann Hesse, uno fra gli scrittori che amo di più. Le chiamerei le quattro Esse di Hesse: "Nella vita bisogna saper soffrire e saper sorridere." Concordo pienamente.

in foto: il sorriso di Exer, mio piccolo amico di Haiti

venerdì 26 febbraio 2010

Al bando Via Mulini Grassi

Vi dò un consiglio da amico: non percorrete mai e poi mai in auto via Mulini Grassi. Ho subìto due incidenti in 18 anni, a pochi metri di distanza l'uno dall'altro. Mi pare che il quoziente di rischio sia davvero eccessivo!

L'occhio nero

Tre giorni di vita, una trentina di Km e le hanno fatto subito un occhio nero. Credo di aver stabilito un mai auspicabile record. Se non avessi i capelli grigi, probabilmente me la sarei presa molto di più con la vita. Anche perché non è colpa mia, un camion mi è venuto addosso non rispettando la precedenza. Ma ho i capelli grigi, e allora dico che poteva andare peggio. E aggiungo che le auto nuove sono un inganno, perché ti regalano più o meno brevi (nel mio caso, brevissime) illusioni di perfezione, calate in un mondo che è l'imperfezione vivente. Un botto non da poco, ma il motore è salvo. Certo, ci sono rimasto male ma poi è passata, e ora è uscito anche il sole.

Magro e digiuno

Primo venerdì di Quaresima: magro e digiuno. Io sono per la moderazione sempre, non per la rinuncia occasionale. Sono per la frase: "Ama, e fai ciò che vuoi." Sto con il profeta Isaia, che parla di un digiuno fatto di gesti d'amore e di accoglienza, non quello di cenere in testa e di cilicio ai fianchi. Preghiamo pure con abbondanza, ma a stomaco pieno. Ricordo i radicali digiuni giovanili: si saltavano le cene, si andava ad incontri comunitari e si devolveva il corrispettivo della cena non consumata. Ed io a chiedermi: "Ma i soldi li dò lo stesso, perché star qui con i crampi allo stomaco, pensando solo a quando si tornerà a casa e, passata la mezzanotte, si potrà mangiare qualcosa?" Non sono fatto per i digiuni, ma attendo chi mi sa portare motivazioni per me plausibili.

giovedì 25 febbraio 2010

Dolore silenzioso


Parlo spesso di sofferenza e morte, ma chi mi conosce sa che non sono un tipo pessimista, malinconico o depresso. Pensavo a come le persone si dividano in due gruppi: chi si lamenta con una certa insistenza dei propri mali, e chi li sopporta nel silenzio, consapevole che ci toccano (purtroppo) e che gli altri (a meno che non siano medici) possono fare ben poco per noi. A volte chi tace lo fa per 'delirio di onnipotenza', per non far sapere che è un poveretto come tutti. Ma più spesso chi sceglie il dolore silenzioso lo fa per non far pesare sugli altri la propria piccola o grande croce. Credo sia una fortuna saper sopportare con pazienza, senza illudersi di poter passare ad altri ciò che ci spetta. Se tutti esternassero con lamenti i propri guai, davvero (come si ricorda nella Salve Regina) questo nostro mondo sarebbe una 'valle di lacrime'.

mercoledì 24 febbraio 2010

Rosso Ferrari

Per la prima volta abbiamo acquistato un'auto rossa, dopo tutte auto bianche (più una giallina, una marroncina e una grigia). Un bel rosso Ferrari per la nostra Hyundai I10 bifuel (benzina + gpl). E' sempre emozionante percorrere i primi chilometri con un'auto nuova di zecca, che luccica al sole e sa di quello che sanno le auto nuove. Poi tocca sempre a me un'operazione tradizionale: attaccare l'adesivo, ove riporre il tagliando dell'assicurazione e il disco orario. Un po' non si vorrebbe rovinare il cristallo nuovo nuovo, e poi c'è sempre la paura di attaccarlo storto. Diciamo che l'operazione è andata abbastanza bene. Si dice: auto nuova, paghi da bere. Non potendo farlo, prometto che a chi verrà a trovarmi farò fare un giretto.

martedì 23 febbraio 2010