martedì 14 luglio 2009

Grazie


Un amico mi ha detto di recente che legge queste mie note al computer, apprezza le mie foto e la mia propensione a infondere speranza....non poteva farmi complimento migliore...perché tutti sappiamo (anche se preferiamo -e giustamente- non saperlo) che la distanza fra la speranza e la disperazione è minima. E la solitudine non fa che ridurla ancora di più.

Sogno

La fotografia può essere come un bel sogno. Perché quando ci si sveglia e si scende davvero sulle rive del lago di Varese, non si incontrano questi riflessi ma alghe verdastre e odore di morte. Forse anche per questo amo la fotografia: mi permette di trarre dal reale il meglio per i miei occhi. Che non hanno certo bisogno di morte.

I figli


Per chi ha la fortuna di essere genitore e ogni tanto riesce a leggere sul volto dei propri figli la soddisfazione di essere venuti al mondo, bè, credo che il conto esistenziale sia già così positivo...e certe malinconie, frutto di presunti fallimenti, non hanno ragion d'essere.

domenica 12 luglio 2009

I cinquantenni

Ecco gli aitanti cinquantenni della Shalom, che hanno unito la festa, grazie alla generosità dei fratelli Alberti. Si sono messi a metà campo: sta per iniziare il loro secondo tempo. Una partita che è meglio finisca ai supplementari. Meglio ancora ai rigori.

Evviva, sono 52!

Mi pare che questa foto meglio esprima (rispetto a quella sotto) la gioia euforica, che ha accompagnato il compimento del 52° anno di età di Riccardo Prando (maglietta azzurra), sorpreso durante una festa.

Che bel regalo!

Oggi, 12 luglio, il mio amico Riccardo compie gli anni. Auguri. Eccolo un anno fa davanti alla sua casetta, a Brinzio. Ora la villetta è praticamente finita e a giorni Ric e Luisa potranno accedervi in tutta comodità...e felicità. La casa è pronta. Ric non poteva farsi regalo migliore per il suo compleanno. Ne ha dovuti scrivere di articoli su La Prealpina per completare la magione, ogni pezzo un mattone, ma alla fine ce l'ha fatta. E io giosco con lui. Anche perché, come si dice, le case degli amici sono sempre aperte.

sabato 11 luglio 2009

Il salto di Ivan


Ieri sera, a Villa Recalcati, presentazione in grande stile delle Tre Valli Varesine, che si correranno in agosto. Ecco Ivan Basso: al telefonino sta dicendo che correrà la Vuelta. Sono circa le 20. Un paio d'ore dopo (io sono già venuto a casa) un colpo di vento farà crollare un traliccio, e il ginnico Ivan dovrà saltar giù dal palco, per evitare il peggio. Se la caverà con una botta sulla schiena. Andrà peggio ad una signora del pubblico, la moglie dell'assessore comunale Fabio Binelli. Basta un attimo.