martedì 12 maggio 2009

Staffetta stratosferica

Prima della staffetta 4x100, ultima gara delle Regionali di Lodi, la Vidoletti era prima a pari merito con Monza, ma dietro nel giro di pochi punti c'erano altre scuole. Sicché la staffetta risultava decisiva. Io e il prof Enrico Piazza abbiamo caricato a dovere, sino al limite di rottura, le molle nelle gambe dei quattro velocisti di via Manin, che sono partiti come saette, stracciando il precedente record della scuola e vincendo staffetta 4x100 e campionati regionali.
Di sin.: Noboa+Gigi+Broggini+Zampini= 49"74 (elettrico) Un gran tempo davvero!

Momenti di gloria


A dieci anni esatti da un'altra storica giornata (era il 12 maggio 1999), la Vidoletti ha vissuto un nuovo e meritato momento di gloria. I cadetti hanno vinto i Campionati regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di atletica leggera, disputati oggi a Lodi. Andranno alle Finali Nazionali di Rieti, dal 24 al 28 maggio. Ecco i campioni regionali. Da sinistra: Alessandro Bittante, Sixto Noboa, Nicholas Gigi, Filippo Boni, Federico Broggini e Stefano Zampini. Sale la coppa dentro i cielo afoso della bassa padana. Per questi ragazzi, una bella bevuta di emozioni.

Parole e musica



'Parole a pie' di monte' ieri sera, al teatrino 'Santuccio' di via Sacco, un happy hour in parole e musica. Come si può notare dalla foto, gli spalti di quella che un tempo era chiamata la 'fossa dei leoni' non erano gremiti, ma ci si contenta, in questi tempi di magra. Desidero qui ringraziare i miei compagni di viaggio, e cioè i narratori Federico Bianchessi, Annalina Molteni, Romano Oldrini, Riccardo Prando, Carla Rossi e Franco Tettamanti. E poi il poeta Natale Gorini, i cantanti Lidia Munaretti e Antonio Borgato, la presentatrice Mariangela Algisi e il lettore Stefano De Palma.

domenica 10 maggio 2009

Il pratone

Il pratone, altopiano dove riposa il vecchio maniero del Belforte, è per me un luogo della memoria. Un luogo antico, uno spazio della giovinezza, che oggi ho avuto la gioia di rivedere, dopo tanto tempo. Perché ci hanno costruito sopra il nuovo Centro parrocchiale del Lazzaretto, inaugurato in questa domenica 10 maggio. Alla fine degli anni Sessanta qui ci venivo a giocare al pallone. Poi, anni Settanta, lo vedevo da lontano, dalla chiesetta del Lazzaretto, ogni domenica, per anni. E poi ancora, per qualche tempo, è diventato un luogo d'amore. Arrivavo a piedi da Biumo, salivo per la mulattiera del Castello, sbucavo e, fra l'erba spesso alta, incontravo quella palazzina, all'estremità opposta del pratone. Se scrivessi che vent'anni si sono bruciati come una piuma di pulcino direi una banalità, banalità verissima, un po' malinconica. E, quando si è giù, persino angosciante.

Il dolore di Sarah

Sarah Maestri, luinese, trent'anni, attrice, grande successo con il film 'Notte prima degli esami'. Autrice di un libro che vi consiglio: 'La bambina dai fiori di carta' (Aliberti editore). Libro che non ho letto. Ma ce l'ho qui, davanti a me. E allora perché consigliarlo? Perché scritto da una ragazza, da una donna, che ha molto sofferto (il libro è un diario sincero), che ancora soffre, quindi opera di chi si è fatta plasmare, piallare, segnare, impreziosire dal soffrire. Ieri Sarah ha inaugurato, al Castello di Masnago, la rassegna letteraria AMOR DI LIBRO. Mi ha comosso. E ha confermato quanto già sapevo: solo il dolore è capace di farti crescere, di regalarti umiltà, attenzione agli altri.
Solo una trentina di persone ad ascoltarla: un peccato davvero.

sabato 9 maggio 2009

Natività

Nascono sempre meno bambini, e questo è un fatto. Grave. Qualcuno ha scritto che noi occidentali siamo diventati sempre più vecchi ed egoisti. Probabilmente ha un po' di ragione. Ma se i bimbi non fossero quasi tutti come quello in foto, ne nascerebbero ancora meno. E' la bellezza che ci rende capaci del rischio della vita. E' il bello a farci diventare temerari.

Cielo bizzoso



Amo questo cielo bizzoso di maggio, questo sporco cielo di primavera, che ammonisce: 'Occhio, dopo il sereno arrivano le nuvole' ma subito si corregge e precisa: 'Tranquillo, dopo le nuvole, ecco di nuovo il sereno.'