sabato 2 maggio 2009

Una effe in meno

Mi scusi Roberto (vedi sotto) ma non ricordo mai se il suo Boff e con una o due effe. E' con una, quindi sotto ho sbagliato. La prossima volta, caro Roberto, scegliti un cognome che non presenti 'tranelli'.

Un Boff sociale

Roberto Boff (in questo bel primo piano della fotoreporter Silvia D'Ambrosio) è uomo dalla grande umanità. Il sabato (a partire da questo 2 maggio), ore 13.45, se vi sintonizzate su Rete 55 lo troverete, protagonista del suo programma 'Varese Sociale'. Darà il meglio di sè, presentando il generoso mondo del volontariato, i tanti che si danno da fare per chi ha bisogno di una mano.
Roberto è un amico che, senza dirmelo, in pratica mi dice: "Carlo, va bene scrivere, ma..."

Amici

Come ho già scritto, il termine 'amici' viene usato molto, a volte a ragione, spesso con eccesso di generosità (vedi trasmissioni televisive e facebook). Credo invece che davvero si possa parlare di nostri amici, alludendo a Carla e Paolo (sulla destra, qui con noi ieri, festa per il nostro anniversario di nozze). Anche perché, se è vero che l'amicizia deve sottostare alla prova del tempo, noi l'abbiamo superata: siamo amici da almeno 35 anni, se non di più.

venerdì 1 maggio 2009

Tutti al Santuario di Ardena

Domenica 17 maggio invito gli amici pedalatori al Santuario di Ardena. E' in programma la cronoscalata non competitiva Brusimpiano-Santuario della Madonna di Ardena (in foto), oltre 3 km di dura ascesa. Si parte 'alla francese', uno arriva a Brusimpiano (fra le 8.30 e le 12.30), si iscrive (10 euro, pacco gara e contributo per il restauro del piccolo e prezioso Santuario) e parte. Fra gli organizzatori c'è anche il mio amico giornalista e scrittore Paolo Costa. Leggende metropolitane dicono che lui abbia percorso la ripida salita in circa 9 minuti. Se così fosse, ha davvero una 'bella gamba'.
Vediamo di batterlo, quindi tutti a Brusimpiano!

Primo maggio

10266 giorni dopo sono ancora qui, appoggiato allo stesso tavolo intorno al quale ci siamo seduti Carla ed io, il giorno prima del nostro matrimonio. Stesso tavolo, stessa sala, stessa posizione, stesso panorama dal balcone. 10266 giorni fa, cioè 28 anni fa, avevo anche un po' paura di quell'avventura matrimoniale. Che, data la nostra educazione, avrebbe dovuto essere definitiva. Ora questa casa si è riempita (di là dormono Carla, tre figlie e una gatta), la mia paura è passata. Se Dio esiste, deve c'entrare in qualche modo con questa fedeltà insperata, con questa gioia duratura, con questa vicenda esistenziale che ha determinato la mia vita. E se Dio non esiste? Bè, allora ho avuto una gran fortuna.

martedì 28 aprile 2009

Carlo

Nella foto di Silvia D'Ambrosio, siamo alla fine di novembre 2008, Salone Estense, Carlo Chiodi è presente al 'battesimo' di AgendaVarese2009. Forse sa già di essere malato. Oggi è morto, dentro una schifosissima, fredda e piovosa giornata d'aprile. Il Carlo che conosco è quello con la cuffia e il microfono, giornalista a Radio Missione Francescana. Sono stato più volte alla sua trasmissione 'Cappuccini e brioches': lui dava l'idea di apprezzare i miei libri, io senz'altro apprezzavo la sua cordialità. Ho saputo da fonte affidabile che è stato testimone credibile, e sino alla fine, anche nel dolore e nell'infinita amarezza di un addio (o arrivederci?), testimone, dicevo, del Dio che risorge e promette la vita eterna. Se così è stato (e non ho motivo di dubitarne) lo ringrazio; mi è di esempio, maestro nella più impegnativa delle lezioni.