mercoledì 15 aprile 2009
Come il sale
Daniele e gli alberi
Che Daniele Zanzi (un ex cairolino come me) fosse uomo generoso me n'ero accorto una decina di anni fa, quando accettò di sponsorizzare la scuola media 'Vidoletti', comprando delle belle magliette verdi, sponsor Fito-Consult. Daniele, quando crede ad una impresa, non scherza, e una dimostrazione è arrivata in questa Pasqua. E' stato lui ad allestire, con gentile omaggio, la parte floreale e arborea della chiesa parrocchiale Massimiliano Kolbe del viale Aguggiari. Ecco un esempio dell'allestimento esterno: ulivi, sepolcro, tanto buon gusto e professionalità.
E' poi in arrivo un libro, con foto di Carlo Meazza, omaggio di Daniele Zanzi a Varese e ai suoi tanti e prestigiosi alberi.
lunedì 13 aprile 2009
Paolo e Francesca (anzi, Fabrizia)
Auguri ai miei amici Fabrizia e Paolo, in festa per il loro anniversario di nozze. Perché mai ho scelto una foto dell'Alpe di Siusi? Perché ben sintetizza le due esperienze comunitarie fondamentali nella vita dei due amici, che proprio nella paradisiaca alpe sudtirolese trovano un habitat privilegiato: la comunità Shalom e Comunione e Liberazione. Possa il loro cammino di coppia (e qui passo ad un linguaggio da immaginetta) salire ancora, sino al Monte Pez, al rifugio Bolzano, al culmine più appuntito dello Sciliar!foto Marco Riganti
Rondini
1) la corsetta con mia figlia Maddalena in Villa Toeplitz, alle nove
2) la Messa delle 11.30 alla Kolbe
3) l'antipasto del grande pranzo pasquale
4) le rondini.
Mi soffermo sul punto 4). Verso le 19.30 ho visto le mie prime rondini della stagione. Per me è una festa. Sono risalito in casa, ho preso la videocamera e ho immortalato il volo di quel piccolo stormo, lontano, unito, saettante.
Per vedere le rondini bisogna alzare gli occhi al cielo. Io cerco di tenere un occhio in alto e uno in basso: perché non mi si dica che guardando il cielo mi dimentico della terra, di chi la abita e dei sassi che potrebbero farmi inciampare. Però un occhio cerco sempre di alzarlo. Per vedere le rondini. E anche un poco più in là.
Marco e il Papa
"...L'annuncio della resurrezione del Signore illumina le zone buie del mondo in cui viviamo. Mi riferisco particolarmente al materialismo e al nichilismo, a quella visione del mondo che non sa trascendere ciò che è sperimentalmente constatabile, e ripiega sconsolata in un sentimento del nulla, che sarebbe il definitivo approdo dell'esistenza umana. E' un fatto che se Cristo non fosse risorto, il vuoto sarebbe destinato ad avere il sopravvento...."
in foto: la Pasqua dello scorso anno, un risveglio con la neve
domenica 12 aprile 2009
Mio Dio, che mattino!
Ieri sera, durante la Veglia Pasquale, guardando il grande Crocifisso senza croce della Kolbe, immaginando possibile la sorprendente evenienza della resurrezione, mi sono detto che, tutto considerando, non mi dispiace di far parte del 'piccolo gregge' che, dai più, viene considerato ingenuo. 'Santa ingenuità', mi sono detto, che mi permette di arrivare a sera, e di addormentarmi zittendo sul nascere l'angoscia del nulla.
sabato 11 aprile 2009
Complimenti
Faccio i complimenti ad una persona che mi è molto vicina, direi a colei che più mi è vicina. Ultimamente mi ha fatto un dolce regalo. Mi ha regalato un paio di affermazioni, che mi sono d'aiuto per campare alla meno peggio. La prima: non si può dominare la mente, al massimo si riesce a tenerla a bada. La seconda: dobbiamo fare il possibile per non regalare vittorie anticipate alla morte. Soprattutto la seconda mi pare in sintonia con il Sabato Santo. Fra tre ore torneranno a suonare le campane, le campanelle dei chierichetti intorno all'altare ('Cristo è risorto!') e le grandi campane in bronzo delle nostre tante chiese. Un canto di gioia, un urlo di speranza. La morta vincerà, certo, ma per un attimo solo. Poi capirà che si è sbagliata, e tornerà fra i mortali.
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