mercoledì 8 aprile 2009

Parole sante

'Se Cristo non fosse risorto, vana sarebbe la nostra fede' (San Paolo)

Parole sante!

Auguri

Sorpresa

Varese è davvero piccola. Siamo tutti conoscenti. Infatti ieri ho scoperto che la bionda assessore al Comune di Brinzio (qui, nella foto di Angelo Puricelli, con il sottoscritto e Riccardo Prando, alla Brinziobianca 2009) altrì non è che la gentil consorte di Luciano Marè. Io e Luciano, un anno più giovane di me, siamo cresciuti insieme, nel rione di Biumo Inferiore, all'oratorio 'Molina'; poi non l'ho più visto per decenni, e l'ho incontrato noto architetto. Di Marè ricordo la sua casa in via Misurina, la sua bellissima bici Bianchi (un modello molto originale) e la sua camera oscura, in cantina. Lì ho realizzato alcuni ingrandimenti di mie foto sportive, si parla del 1971 o giù di lì.
Il mondo è piccolo, Varese è una piazzetta.

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto



Di fronte al terremoto in centro Italia, nuova dimostrazione della nostra straordinaria debolezza, scatta l'effetto Africa. Si vorrebbe partire, rendersi utili. Le disgrazie, spesso, ci regalano i nostri sentimenti migliori. Soprattutto i giovani sono capaci di gesti importanti. Poi, però, la stragrande maggioranza si affida alla preghiera e all'invio di offerte in denaro, se richieste. Ci sono però i piccoli-grandi terremoti che fanno tremare la terra vicino a noi. Lì sì possiamo davvero essere utili.

Grandezza


Dicono che dietro un grande uomo, spesso (o forse sempre) c'è una grande donna. Non posso permettermi questo assunto, perché non sono un grande uomo. Però dietro di me c'è una grande donna. La qual cosa mi permette di raggiungere almeno la sufficienza. Diciamo un sei e mezzo.

Rondini

In questo biancazzurro cielo d'aprile, dovrebbero a breve comparire le rondini. Come si sa, le attendo e scruto l'orizzonte. Invito i miei lettori a fare altrettanto, e a farmi sapere se vedono prima di me tali volatili. Ma sarà difficile che mi superino in prontezza d'osservazione. E poi la gente ha da fare, non tutti sono fannulloni come me. V'è però da dire che da qualche anno la visione dell'orizzonte è per me più difficoltosa. Macchiette nere e volteggianti mi confondono, e rischio di notare rondini che non esistono. Dovrò fare attenzione. L'età procede, sotto forma, fra l'altro, di una vista sempre più fallace.

carlo.zanzi@tele2.it

domenica 5 aprile 2009

Rmfonline



Torno a far pubblicità a www.rmfonline.it, settimanale on line (ecco parte della redazione) che comincia a dire la sua, e che dispone di uno staff di giornalisti di ottimo livello. Ne parlo anche perché questa settimana, da lunedì, sarà possibile leggere un'intervista sulla mia attività di scrittore, che mi ha fatto Arturo Bortoluzzi. Che qui ringrazio, insieme al direttore Alma Pizzi, e al 'mitico' padre Gianni Terruzzi, editore.

Ancora lei

Sì, ancora lei, la morte. Ne parolo perché sto bene, posso osservarla da lontano (come Brinzio dal Campo dei Fiori). Del resto della morte si può scrivere solo se ce l'abbiamo di fronte ma a debita distanza, se non ci abbraccia, se ci lascia respirare.
Credo che il nostro compito più importante di viventi sia di saper dimostrare a chi ci vuole bene (soprattutto ai figli, al coniuge se non abbiamo figli, Dio non voglia ai genitori, agli amici) che è possibile morire. Che si può guardare negli occhi con dignità a sorella morte. Io mi auguro di morire nel sonno, comunque senza soffrire. Perché credo di non essere in grado di affrontare con coraggio tale momento, non mi considero una persona coraggiosa, con le.....Per questo, oggi, che sto bene, lascio tracce di speranza e di fede. Allora non saprò più farlo.