domenica 18 gennaio 2009

Meglio tardi che mai

La mia amica Carla non si offenderà se solo adesso, con qualche ora di ritardo, le mando i miei auguri di buon compleanno. Un compleanno importante, cifra tonda tonda, un passaggio epocale...ecco allora una foto ben augurale, perché -come si noterà dalla luce- non si tratta di un tramonto ma di una giornata nel suo pieno fulgore. foriera di vita, salutare. Una vita d'alta quota...ad alti livelli!

sabato 17 gennaio 2009

Sorpresa Mazzoleni

E' stata davvero una piacevole sorpresa incontrare il caro amico, imprenditore varesino, Claudio Mazzoleni, sulla pista da fondo del Brinzio, iscritto ad un corso per apprendere la sublime arte della sciata. Perché sorpresa? Perché Claudio non è certo uno sportivo, però ha sempre amato la natura e le passeggiate nei boschi, grande cercatore di funghi, contemplatore per eccellenza. E oggi anche sciatore. Il fotoreporter l'ha colto su una discesa non ripida, quella del campetto di calcio, nei suoi primi tentativi di spazzaneve. Bravo Claudio, non è mai troppo tardi, come diceva il maestro Alberto Manzi che noi, purtroppo, abbiamo conosciuto, noi che abbiamo superato i 50, e che abbiamo più di un capello bianco come la neve. Un momento: mi pare che Mazzoleni non abbia ancora capelli bianchi!

Una vita ben riuscita



A volte mi intristisco, pensando che non ho sfruttato al meglio le mie capacità. E allora mi vengono alla mente persone che hanno saputo far fruttare i propri talenti assai più di me. Uno di questi, che ovviamente invidio, è Bill Gates. E non per i soldi, perché come ho già scritto, per me non sono i soldi che regalano la felicità. Bill, mio coetaneo, ha saputo sfruttare al meglio la sua intelligenza, realizzando prodotti utili a tutti, inventando posti di lavoro, facendosi protagonista di un progresso nel suo aspetto positivo. Ma soprattutto ammiro Bill Gates perché è un uomo generoso, che sa donare parte di ciò che ha. Si dirà: "Bella forza, con tutti i dollari che possiede!" No, non credo sia così semplice. Bisognerebbe fare una proporzione: quanto dà in beneficenza il grande Bill? Il 5% del suo capitale? il 10%? Non lo so, ma abbiamo mai fatto, noi, il calcolo di quanto offriamo, in proporzione al nostro reddito? Bill Gates: una vita ben riuscita, come ben riuscito è, a livello di montagna, il Cervino, qui ripreso dalla pista di fondo di Torgnon.

Torgnon

Come è noto, amo Varese e sono portato a lodarne ogni bellezza, soprattutto le bellezze paesaggistiche...però devo convenire che anche Torgnon, in Valle d'Aosta, ai piedi del Cervino, non scherza affatto, soprattutto se gustata in una giornata di sole. E in effetti abbiamo avuto fortuna ieri, venerdì 16 gennaio, giorno della tradizionale Gita sulla Neve della Vidoletti, organizzata grazie al coraggio del mio collega, prof. Enrico Piazza. Portare sulla neve 6 pulman di alunni di scuola media inferiore non è da tutti.
nella foto: baite innevate sulla pista da fondo controluce

giovedì 15 gennaio 2009

Percorso

Ieri osservavo un anziano, solo, che andava su una carrozzina elettrica dalle parti della Kolbe. Ho provato ad immaginare tutto il percorso fatto da quell'uomo, per arrivare a trovarsi lì: la fatica di adattarsi, giorno dopo giorno, all'invecchiamento; il constatare il crescente stato d'inabilità; la paura di non potersi più muovere, di dover dipendere dagli altri in tutto e poi il coraggio di ribellarsi, la voglia di reagire, la scelta di quella carrozzina, capace di regalare un minimo di autonomia...e poi ho immaginato l'invidia che può provare un uomo come lui, verso i giovani o gli anziani più in salute di lui...e poi mi sono perso nei miei e nei suoi pensieri, nelle mille varianti del ragionamento...tutto ciò per dire che noi vediamo una persona in carrozzina, ma nulla sappiamo del suo personalissimo e complicato percorso interiore. Un percorso spesso vissuto nella solitudine, nel silenzio. La realtà, nella sua completezza, è infinitamente più vasta, complessa e ricca di ciò che appare; una minima frazione parla ed è visibile, ma tutto il resto, tutto il tantissimo altro, riposa nel silenzio (ma in realtà si vorrebbe urlare) di ciascuno di noi. E con noi se ne andrà, senza lasciare traccia.

Vidoletti olè


Nuova soddisfazione Vidoletti stamani sulla pista da fondo di Cunardo. Ci siamo qualificati per la fase regionale dei Giochi Sportivi Studenteschi, in programma il 3 marzo al Palù di Chiesa Valmalenco, sia coi i cadetti che con le cadette. A onor del vero, la concorrenza non era imbattibile, purtroppo sono in pochi gli alunni (e i docenti) che amano questo sport della contemplazione 'faticosa', dello stupore che richiede sudore, del silenzio e, per certi versi, della solitudine. Prime le cadette (battendo addirittura la favorita Cunardo), secondi i cadetti. Questa in foto è la partenza delle cadette. Vediamo il prof. Enrico Piazza, mio collega (di schiena, sulla sinistra) mentre cura sino all'ultimo gli sci delle nostre miniatlete. Il prof. Piazza: un gran competitivo. Suole ripetere: "Io sono un tipo tranquillo, ma quando mi mettono il pettorale..."

mercoledì 14 gennaio 2009

Scrittori

Lo scorso 11 gennaio Sergio Romano, sul Corriere della Sera, rispondeva ad una giovane aspirante giornalista-scrittrice, che chiedeva lumi. Romano offre alcuni utili consigli (leggere molto eccetera) e conclude dicendo che dovrà essere "disposta a sopportare le pene di uno scrittore, eternamente torturato da due sentimenti contraddittori: la convinzione di essere bravo e il timore di non esserlo." Io, da anni, mi rendo disponibile a questa massacrante pena, che estenderei, nel mio caso, ad ogni attività. Come dire: quando si è in buona, ci si sente bravi, in tutto; quando cala come un sipario la malinconia, ci si ritrova incapaci, in tutto, naturalmente. Ma nella scrittura in particolare, questo lavoro-non lavoro, questo sfizio che inganna l'anima, che la esalta e la tiranneggia, questa vocazione alla solitudine, al silenzio, alla introspezione che, spesso, fa male.
nella foto di Marco Zanzi, paesaggio invernale della vicina Elvezia