martedì 6 gennaio 2009
Così è giusto
Se volete vedere il video commovente (vedi due post sotto) dovete andare su google e digitare: video youtube l'ultima lezione di Randy Pausch e così si apre il video
correzione
L'indirizzo di youtube sotto è sbagliato. Questo dovrebbe essere giusto:
http://it.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY
http://it.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY
Grande prof
ps la foto non c'entra nulla, sono solo due colombi con le zampe a mollo nella neve
Meglio i rimpianti
Si obietterà: ma come? Con la crisi in Medio Oriente, con la crisi economica, con tutti i problemi che ci sono, tu ti poni simili peregrine domande?
Avete ragione anche voi.
Non so che dirvi.
Auguri
Auguri alle mie lettrici...che non saranno tante, ma certissimamente (come direbbe don Pino) di ottima qualità.
A loro auguro di mantener il più a lungo possibile la candida freschezza della soffice neve di questa Epifania, manifestazione del Dio bambino ma anche della Bellezza che, come dice qualcuno, salverà il mondo.
in foto: neve a Villa Toeplitz
lunedì 5 gennaio 2009
Al Castello Visconteo
Grazie alla collaborazione di mio fratello Marco, ecco una foto recente di mio zio Bruno (vedi post sotto), al lavoro per realizzare un plastico, utilizzato per i suoi interventi di restauro al Castello Visconteo di Pavia. Fra i suoi molti lavori per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico, va segnalato il restauro della chiesetta di Santo Stefano a Bizzozero. Come mia madre, anche lui amava la sua città. Io ho senz'altro preso da loro. domenica 4 gennaio 2009
Zio Bruno

Il 4 gennaio 1978 moriva mio zio Bruno Ravasi, fratello di mia mamma Ines. Non avendo sue foto recenti, ecco una sua immagine giovanile. Essendo nato nel 1911, ed essendo lui il bimbo in piedi sulla sinistra, la foto sarà del 1916-17. Infatti mio nonno Battista è in tenuta militare, poi c'è mia nonna Angela, mia zia Ines (che morirà a vent'anni) e l'altro mio zio Mario. Manca mia madre, che nascerà nel 1928 e si chiamerà Ines, proprio perché nata per far dimenticare la morte della sorella.
Zio Bruno: un grande architetto, un artista, un intellettuale, un uomo geniale e sfortunato, esigentissimo con se stesso e con gli altri, amante della sua Varese, per la quale si è speso sino all'ultimo.
E poi era il mio padrino di battesimo. Io infatti mi chiamo Carlo Bruno Luigi (perché la madrina era Luisa Carimali, mia zia, moglie di Mario).
Se n'è andato, mio zio Bruno, in una fredda mattina di gennaio, probabilmente insoddisfatto di come gli era andata la vita. No, non è così che si deve morire. Già la morte è un'ingiustizia, che almeno si lasci la scena in pace con se stessi e con il mondo.
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