martedì 6 gennaio 2009

Così è giusto

Se volete vedere il video commovente (vedi due post sotto) dovete andare su google e digitare: video youtube l'ultima lezione di Randy Pausch e così si apre il video

correzione

L'indirizzo di youtube sotto è sbagliato. Questo dovrebbe essere giusto:

http://it.youtube.com/watch?v=k-rEHMic2KY

Grande prof

Il mio amico Giulio Clerici mi ha inviato una mail con allegato il filmato che vi indico, l'ultima lezione universitaria del giovane prof. Randy Pausch, un grand'uomo, sommo amante della vita. Se avete dieci minuti, andate su http://it.youtube.com/watch?V=K-rEHMic2ky Vi farà bene.
ps la foto non c'entra nulla, sono solo due colombi con le zampe a mollo nella neve

Meglio i rimpianti

Fra uno scatto e l'altro, pensavo. Credo di aver risolto, almeno temporaneamente, un dubbio già posto su questo blog, dubbio che si pone anche Ornella Vanoni, in una sua recente canzone: meglio i rimpianti o i rimorsi? La cantante non più giovanissima (che sta facendo di tutto pur di impietosire la vigliaccheria del tempo che passa) ammette di non saper dare una risposta. Per me sono meglio i rimpianti. Mi paiono meno aspri, rodono di meno, scavano dentro con meno violenza rispetto ai rimorsi. Hanno più a che fare con la nostalgia, con la malinconia. Certo, ci sono rimpianti e rimpianti, come abbiamo rimorsi e rimorsi. Sarà perché, oggi, non credo di avere molti rimpianti, mentre il pensiero di aver dentro un grosso rimorso mi tormenterebbe.
Si obietterà: ma come? Con la crisi in Medio Oriente, con la crisi economica, con tutti i problemi che ci sono, tu ti poni simili peregrine domande?
Avete ragione anche voi.
Non so che dirvi.

Auguri



Auguri alle mie lettrici...che non saranno tante, ma certissimamente (come direbbe don Pino) di ottima qualità.
A loro auguro di mantener il più a lungo possibile la candida freschezza della soffice neve di questa Epifania, manifestazione del Dio bambino ma anche della Bellezza che, come dice qualcuno, salverà il mondo.
in foto: neve a Villa Toeplitz

lunedì 5 gennaio 2009

Al Castello Visconteo

Grazie alla collaborazione di mio fratello Marco, ecco una foto recente di mio zio Bruno (vedi post sotto), al lavoro per realizzare un plastico, utilizzato per i suoi interventi di restauro al Castello Visconteo di Pavia. Fra i suoi molti lavori per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico, va segnalato il restauro della chiesetta di Santo Stefano a Bizzozero. Come mia madre, anche lui amava la sua città. Io ho senz'altro preso da loro.

domenica 4 gennaio 2009

Zio Bruno



Il 4 gennaio 1978 moriva mio zio Bruno Ravasi, fratello di mia mamma Ines. Non avendo sue foto recenti, ecco una sua immagine giovanile. Essendo nato nel 1911, ed essendo lui il bimbo in piedi sulla sinistra, la foto sarà del 1916-17. Infatti mio nonno Battista è in tenuta militare, poi c'è mia nonna Angela, mia zia Ines (che morirà a vent'anni) e l'altro mio zio Mario. Manca mia madre, che nascerà nel 1928 e si chiamerà Ines, proprio perché nata per far dimenticare la morte della sorella.
Zio Bruno: un grande architetto, un artista, un intellettuale, un uomo geniale e sfortunato, esigentissimo con se stesso e con gli altri, amante della sua Varese, per la quale si è speso sino all'ultimo.
E poi era il mio padrino di battesimo. Io infatti mi chiamo Carlo Bruno Luigi (perché la madrina era Luisa Carimali, mia zia, moglie di Mario).
Se n'è andato, mio zio Bruno, in una fredda mattina di gennaio, probabilmente insoddisfatto di come gli era andata la vita. No, non è così che si deve morire. Già la morte è un'ingiustizia, che almeno si lasci la scena in pace con se stessi e con il mondo.