mercoledì 31 dicembre 2008

Bilancio 2008


A dimostrazione che non sono superstizioso (lo scorso anno avevo scritto che il 2007 era stato un grande anno, e dopo pochi giorni mi sono ammalato), dirò che il 2008, a parte i primi giorni, è stato per me un buon anno. Dicendo 'per me' dico che lo è stato anche per le persone che mi sono più vicine e più care, perché non sono solo e la mia felicità dipende anche da quella degli altri. Se dovessi scrivere quale è stato l'aspetto più positivo dell'anno che muore, direi l'aumento del numero degli amici. Amicizie nate anche per merito di questo strumento che è il blog, diario via etere che scrivo da quasi due anni, iniziato per gioco e per necessità, e che aggiorno per necessità e per gioco.

Grazie, Silvia



Nel dicembre del 2002 ho frequentato un corso di aggiornamento di sci nordico, al Palù di Chiesa Valmalenco. Mia docente era Silvia Bossi (foto), che ora incontro spesso al Brinzio, mentre insegna la tec nica dell'alternato e del pattinato. Grazie a lei, nei due giorni al Palù, un giorno dedicato alla tecnica classica, un altro al pattinato, ho sgrezzato la mia tecnica piuttosto approssimativa. Non che oggi la mia sciata sia perfetta, per carità, ma cerco di mettere in pratica i consigli della maestra, e qualche passo in avanti credo di averlo fatto. La fatica si fa sempre, ma con una tecnica sufficiente se ne fa di meno, ci si diverte di più, si scivola meglio. Grazie, Silvia.

martedì 30 dicembre 2008

Il ritmo della vita

Una considerazione dell'amico Riccardo, il ben noto 'pirata' del Brinzio, sciatore insigne, mi porta a fare alcune riflessioni sintetiche su di un concetto che mi è caro. La vita ha un ritmo, il movimento è armonia perché segue una sequenza ritmica, e così la musica. Ritmo che trova nel battito cardiaco la sua più vitale primogenitura. Da qualche tempo correndo, nuotando e, ora, praticando lo sci nordico, non avendo più alcuna ambizione agonistica, ricerco il ritmo del movimento, un ritmo lungo, il gesto che si amplifica, che si sviluppa nella sua massima ampiezza. Quindi per lo più è un gesto lento, perché la velocità (tipica della competizione) mal si addice a questo tipo di gesto. Che è assai musicale, e nel gesto 'sento' la musica anche senza bisogno di auricolari e mp3. Chiudo gli occhi e scivolo in acqua o sulla neve. Silenzio. Pochi rumori, quelli essenziali del mio fiato e degli attrezzi che 'cantano' pizzicati dall'attrito.
in foto: il Monte Rosa come appare all'alba, da Brinzio: rosa, appunto.

lunedì 29 dicembre 2008

Cento chilometri


Stamani ho raggiunto il mio obiettivo sportivo stagionale: 100 km a nuoto in un anno più una traversata. La traversata l'avevo fatta ad agosto, sul lago di Monate (foto). Con i 1500 metri in piscina del 29 dicembre sono a 100 Km e 500 metri. In genere vado in piscina una volta alla settimana, 1500 metri a volta, e poi ci sono i molti chilometri a luglio e agosto sul lago di Monate.
Mi rendo conto che ultimamente faccio solo 'buoni' propositi sportivi, forse perché sono gli unici che riesco a portare a compimento. Su altri tipi di 'buoni propositi', di obiettivi, lasciamo perdere; dopo ripetuti fallimenti non me li pongo più nemmeno, sperando nel miracolo.

domenica 28 dicembre 2008

Poveri noi

L'amica Valentina Zolla mi manda questa brutta notizia: nella notte fra il 26 e il 27 dicembre, il presepe all'aperto, in frazione Maddalena di Morazzone, è stato 'vandalizzato' probabilmente da un gruppo (certe idiozie di solito si fanno in gruppo), che ha rotto le statue, spaccato qua e là e appeso anticipatamente in croce il Bambinello. Dunque: in altri tempi e forse anche attualmente nel contesto di altre religioni, un simile oltraggio alla sacralità delle immagini religiose sarebbe costato molto caro. Qui da noi non si rischia nulla. E tutti gli anni è la medesima storia, qualche presepe viene 'molestato' da mani imbrattate di stupidità. Non dimentichiamoci però che noi cristiani crediamo ad un Dio che è stato -Lui per primo- vilipeso, maltrattato, ucciso. In fondo i buontemponi di Morazzone si sono attenuti al Vangelo.

Il Natale di Gaspare


Il mio amico Gaspare Morgione, vignettista insigne, mi ha inviato questi auguri in pdf, questa cartolina natalizia anticrisi. Povero Gesù Bambino, subito costretto a lavorare. E poveri noi!

Un nuovo albero



Per rendere anche esteticamente più apprezzabile questo Natale 2008, abbiamo acquistato un nuovo albero, più alto e folto del precedente. Già: il Natale. Che non è fine delle ostilità, periodo di pace, cessazione dello scandalo del soffrire. E penso agli oltre duecento morti di Gaza. Penso anche che oggi la liturgia parla della strage degli innocenti. Come dire: dal Natale, dall'invidia di Erode, nasce altro dolore.
Per parte mia, chiedo a questo misterioso Bambino di non farmi smarrire la fede nella Sua presenza salvifica, incoraggiante, foriera di speranza in qualcosa di meglio della guerra, della fame, di ogni umana miseria.