lunedì 8 dicembre 2008

Il punto di rugiada

"Sai cos'è il punto di rugiada?" mi fa Pippo Gazzotti. Insieme stiamo scivolando, adagio, sulla pista del Brinzio. "Certo che no" rispondo. E lui: "Quando il primo sole tocca la neve, questa reagisce liberando freddo, quasi non volesse farsi scaldare. Tant'è che uno aspetta che il sole illumini la pista per scaldarsi, ma in realtà per una decina di minuti la temperatura si abbassa."
Non lo sapevo. C'è sempre qualcosa da imparare:ben sapendo che, anche a mettercela tutta, ce ne andremo conoscendo il minimo indispensabile di questo nostro mondo meraviglioso e tragico.

Stampa, sci ai piedi

La stampa varesina si ritrova casualmente al Brinzio. C'è quella professionistica (al centro, Gianni Spartà, con felpa della sua società ciclistica, la Sant'Ambrogio, adattata per lo sci nordico) e quella pubblicistica: il sottoscritto e, a destra, Riccardo Prando, il ben noto 'pirata' del Brinzio, senza bandana ma pronto all'assalto della nuova neve.
E' bello questo invernale ritrovarsi, questo scivolante dialogo lungo l'anello incantato del Brinzio.

ps le foto dei post si possono scaricare

Idem sentire

Dopo aver letto il mio post sulle bellezze paesaggistiche delle nostre terre, mio fratello Marco s'è premurato di farmi avere altri 'assaggi' del nostro eden, non appartenendo, Marco, alla categoria dei pazzi, nè dei ciechi nè dei fannulloni. Ecco una sua foto dalla cima del Campo dei Fiori.

domenica 7 dicembre 2008

Nuova stagione

E' partita la mia stagione sciistica al Brinzio. Confido che sia paragonabile alla stagione 2005-2006, tre mesi sulla neve. Le premesse sono ottime. Solo un pazzo, un cieco, un fannullone possono affermare che Varese non sia un eden. Vedere per credere.

Carlo, Silvano e Pippo

Da sinistra: Pippo (Gazzotti), sino a qualche anno fa uno dei massimi tecnici federali dello sci nordico; Silvano (Danzi), attuale tecnico nazionale della Federazione di atletica leggera, Carlo (Zanzi), gran pasticcione. Senza darci appuntamento, ci siamo ritrovati nel paradiso di Brinzio, spinti dalla voglia di sport, di natura, di imparare...almeno Silvano, che ha preso lezioni dal grande Pippo e poi, vista la parcella, s'è inquietato (scherzo).
Silvano e Pippo: due colleghi, ma soprattutto due amici.

Pedàla a Varès

Lidia e Antonio hanno cantato, sabato 6 dicembre al Palace Grand Hotel, nel corso della Festa degli Auguri, Valzer par Varès e, in anteprima, 'Pedàla', una nuova canzone dialettale con parole mie e musica di Antonio Borgato. Per il mio inno di lode a Varese non è la prima uscita, mentre l'esordio è stato per 'Pedàla'. In sintesi: la vita ci obbliga a pedalare, spesso in salita, e ci si lamenta di continuo, ma quando ci dicono che è ora di scendere di sella, quando si vede la striscia del traguardo nessuno vuole saltà bass du la bici. Così è la vita, che subit l'è naja, balosa e canaja!

Maroni al Calandàri

Il Ministro degli Interni Roberto Maroni (con la moglie Emi e il figlio più piccolo, Fabrizio) ha dato lustro alla festa degli Auguri della Famiglia Bosina, festa che da tradizione prevede la presentazione del Calandàri dra famiglia Bosina par ur 2009, una sorta di 'bibbia' laica della nostra tradizione. Da qualche anno curo, sul Calandari, la Cronaca in sintesi, ho raccolto il testimone dal grande Mario Lodi, che la scrisse per ben 43 anni. E' per me un onore partecipare alla 'confezione' del Calandàri. E' per me un onore essere varesino.

in foto: il Ministro ascolta divertito Natale Gorini leggere una poesia di Speri Della Chiesa Jemoli, il maggior poeta in vernacolo della nostra città