mercoledì 10 settembre 2008

Giovinezza

Finalmente ho visto CAOS CALMO, film da molti decantato. Lo considero un film così così, non eccezionale. La tanto pubblicizzata scena di sesso (che nel libro d Veronesi pare occupi decine di pagine) mi ha dato quasi fastidio, non so perché, forse è solo perché sto invecchiando. Ma non credo. Non vorei fosse per questo. Sosterei un attimo, invece, sulla figura della giovane con il cane, che spesso compare e alla fine abbraccia il protagonista. Poiché Veronesi ha più o meno la mia età, credo di aver capito il senso di quella giovanile e ripetuta apparizione. Nostalgia della giovinezza. Un cinquantenne si lusinga assai se una ventenne lo guarda e dimostra anche un minimo di attenzione e di 'ammirazione'. Un cinquantenne però spesso si illude che una ventenne possa ancora guardarlo. Per un attimo, nel film, ventenne e cinquantenne si avvicinano, solo per un attimo perché -e per fortuna- la scena di sesso è fra quasi coetanei. E la giovinezza resta quella nostalgia profonda e lontana; resta dall'altra parte della piazza, tempo passato, forse sprecato o forse no, tempo comunque irrecuperabile.

Invito



Ecco l'invito ufficiale per la presentazione del mio nuovo libro. Siamo alla frutta, soldi per inviti cartonati non ce ne sono, gli editori chiudono la borsa, si fa quel che si può, e per fortuna che c'è internet.

lunedì 8 settembre 2008

Cielo


In un cielo così, ripreso ieri pomeriggio, in discesa verso la Schiranna, vengono rappresentate tutte le tonalità della vita. E' un cielo completo.

domenica 7 settembre 2008

Secchiate di speranza

Ecco Bruno Carati, insieme alla moglie Angela, ieri sera a Velate (vedi post sottostante). Bruno, come già scritto, è paralizzato per buona parte del corpo, muove praticamente solo la testa, eppure è felice, una gran voglia di vivere e di rendersi sempre un po' più autonomo. Un carattere incredibile. Ad un certo punto della serata gli ho chiesto: "Ammesso che lei sia credente, certo avrà avuto più di una occasione e di un motivo per protestare contro Dio." E lui, deciso: "Credo da sempre in Dio. Mai ho protestato, ho pensato che se Dio mi aveva voluto così, una ragione ci doveva essere. Però ho sempre chiesto a Dio che mi illuminasse e mi regalasse la forza per rendermi sempre più autonomo, per vincere le mie battaglie quotidiane."
Mai protestato! Detto a me, che sono in continua 'ribellione' verso questo Padre misterioso; che protesto, eccome se protesto, perché l'esito della morte non mi soddisfa affatto, e anche tante altre cose non vanno bene, il Suo progetto terreno mi sta stretto....Bruno, invece, non protesta, quando ne avrebbe ogni diritto e ogni umana comprensione.
Non ho parole. La sua fede è quasi disumana.
per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it

Gianni Giagor, classe 1955

Gianni Argese (a sinistra nella foto, insieme a Carlo Brusa, re del pedale) detto 'Giagor' (perché leggeva sempre Zagor) ha compiuto lo scorso 5 settembre 53 anni. Ecco, in ritardo, gli auguri anche a lui. Siamo dventati grandi insieme, stesso quartiere, stessi amici, molti interessi comuni. Identica fede. Gianni suole criticarmi perché sarei stato io, negli anni Settanta, a condurlo sulla ripida china del vizio del fumo. Sarà... fatto sta che se sono stato in principio cattivo maestro, poi gli ho indicato la retta via, dato che io non fumo più una sigaretta dalla fine di dicembre del 1979, mentre lui continua, e alla grande. Ottimo sportivo da giovane, Giovanni detto Gianni si è poi lasciato andare. Pur mantenendo un fisico asciutto, ha polmoni incatramati e nessuna resistenza alla fatica. Da me più volte ripreso, mi ha sempre regalato promesse mai mantenute. Ma ora ne sono certo: fra un anno, al Giro Shalom 2009, lui ci sarà. In bici.


Quarto giro Shalom

Quarto giro Shalom, tradizionale appuntamentio ciclistico di inizio settembre. Partenza come sempre dalla chiesa del Lazzaretto, un pezzo dela nostra storia giovanile. Poi un giro dei Mondiali 2008, già invaso dai ciclisti che saggiano il percorso, e l'ascesa alla Madonna del Monte. Il gruppo ha avuto l'onore della presenza di Gianni 'Giagor' in motorino, a fare da sostegno morale e supporto tecnico. Ma Gianni ha solennemente promesso che il prossimo anno verrà in bici. E non abbiamo motivo di non credere alle sue parole.

sabato 6 settembre 2008

Eddy il cannibale

Apre oggi a Villa Baragiola una interessantissima (per chi ama la bici) mostra sulla bicicletta, dalle origini ai nostri giorni. Pezzo da me preferito: la bici di Eddy Mercks detto il cannibale, per la sua voracità nelle vittorie. Forse quella che vedete in foto è la stessa che usò quel memorabile giorno al Monte Generoso, Giro d'Italia dei primi anni Settanta, l'ultimo giro vinto da Eddy, per pochi secondi su Felice Gimondi. Lo devo riconoscere (con un po' di vergogna): io ero al culmine della salita e tifavo Eddy e non Felice. Al cuor non si comanda. Allora Eddy era già un po' appesantito ma la sua classe immensa gli permise di vincere su di un Gimondi più in forma. E poi un'altra cosa mi onora: in fondo la bici che qui vedete non era poi così diversa, almeno nel colore e nell'apparenza, con la mia prima bici da corsa, che comprai poi nel 1977 (pagandola 178.000 lire), una Olympia giallo-arancio come quella di Eddy Mercks, colui che più di ogni altro mi condusse dalla mia 'amante' metallica.

per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it