venerdì 15 agosto 2008

Ferragosto


Tradizione rispettata. Dal 1996 a Ferragosto sono in bici al Campo dei Fiori, per la Messa al campo, organizzata dagli alpini di Varese. Prendo il mio cappello e via. Quest'anno, poi, ho avuto la gradita sorpresa del carissimo amico padre Mauro Serragli, vecio anche lui, che si è fatto prestare il cappello dall'altro amico Dimitri Simeoni (autore della foto) e così eccoci insieme. Mi ha fatto un bel regalo. Io tiro fuori il cappello alpino una sola volta all'anno, per questa occasione. Non sono un gran lavoratore come alpino, apprezzo molto le tante opere di solidarietà che i veci e i bocia varesini mettono in campo. Io resto ai margini, preferisco dare una piccola presenza in tanti ambienti, piuttosto che buttarmi a testa bassa in uno solo, giocando lì tutto il tempo libero a mia disposizione. Forse sbaglio, non lo so. Comunque ringrazio di cuore gli alpini della mia città, che mi regalano questa Santa Messa alle Tre Croci, più in alto possibile.

domenica 10 agosto 2008

Invidia n° 2

M'è venuta in mente un'altra categoria di persone che invidio: i coraggiosi. Un po' di prudenza è saggezza, ma quando è troppa diventa pavidità. E io sono lì, sul limitare, al confine, on the border line: un po' pavido un po' prudente, un po' saggio un po' codardo. Vorrei mostrare il petto alla Braveheart ma si vedrebbero, ohimè, pochi peli e pettorali piuttosto striminziti.

Dimenticanza

Torno ancora per un istante alla bella serata con gli amici della Shalom, don Angelo e padre Mauro, per segnalare una dimenticanza. Preciso: molti magari ci hanno pensato, ma sarebbe stato meglio ricordarci di loro anche pubblicamente, durante la Messa. Faccio riferimenti a chi, dei nostri amici, è già andato avanti (come diciamo noi alpini) o è già nel Regno dei Cieli, come sperano tutti coloro che ipotizzano una vita eterna: Silvana Castelli, Michele Casoli e Giorgio Volpe.

La villa del Pirata (e di Luisa)


Può apparire strano che un pirata (in questo caso Riccardo Prando, il Pirata del Brinzio) scelga di sistemarsi in una bella villetta, insieme alla moglie Luisa, tradendo le navi e le battaglie. Ma gli anni passano anche per Ric, che vede finalmente realizzarsi il sogno di una casa nuova di zecca, sulla terraferma di Brinzio. Eccolo, con comprensibile orgoglio, davanti alla edificanda magione, giunta ormai al tetto. Bravo, Riccardo, e vedrai che con i soldi del tuo nuovo libro (in uscita nel 2009) salderai tutti i tuoi debiti.

venerdì 8 agosto 2008

10.000 giorni

Oggi, venerdì 8 agosto, giorno d'inizio delle Olimpiadi di Beijing 2008, Carla ed io festeggiamo 10.000 giorni di nozze. Con noi Carla e Paolo, compagni di matrimonio. E poi gli amici don Angelo e padre Mauro. Che dire? Almeno altri 10.000, come minimo!

mercoledì 6 agosto 2008

White oleander


Ultimamente amo molto vedere film. Ne vedo circa uno al giorno, media per me altissima. Di recente ho gustato 'White oleander' con una Michelle Pfeiffer strepitosa. E soprattutto bella. Insieme a Sharon Stone, è fra le donne più belle, naturalmente secondo me. Amo i film perché messaggio completo, parole, musica, immagini. In un paio d'ore raccontano una storia che può lasciare il segno. Per i libri ci vuole molta più pazienza, e questo nostro tempo non ci educa alla pazienza, virtù rara quanto essenziale. Forse per questo io scrivo storie brevi, racconti lunghi o romanzi brevi, non più di ottanta pagine. O forse è solo perché non sono in grado di scrivere storie di maggior respiro.

In foto, l'oleandro bianco, padrone del giardinetto sotto il mio balcone.

Invidia


Mi sono fatto l'idea che l'invidia sia un peccato prettamente femminile. Noi maschi ci illudiamo che le attenzioni femminili siano indirizzate a noi, in realtà spesso la donna ha un diverso obiettivo: suscitare l'invidia di un'altra donna. Ciò premesso, ho cercato di capire di quali categorie io fossi invidioso. Sì, invidio chi sa essere generoso senza dare l'impressione di dibattersi all'interno di un buon proposito morale. Chi sa essere generoso perché dovrebbe essere naturale volere il bene dell'altro e quindi spartirsi i beni. In sommo grado, invidio chi sa essere generoso senza cadenze da primo della classe. So che stiamo sfiorando la perfezione, ma credo che debba essere spesa bene la propria dose di invidia.

La foto è per dire che, per contro, non invidio affatto chi ha una bici da corsa migliore della mia Decathlon gialla. In genere non invidio mai chi ha più beni di me.