Da qualche tempo ho in testa la frase: 'Ammettere le proprie debolezze è segno di fortezza'. Vivo con un certo distacco tutto ciò che esalta solo il positivo, senza dare il giusto spazio a ciò che non va. Così devo essere sincero, non mi ha dato fastidio che proprio all'inizio della cerimonia di festa per i dieci anni dell'Università dell'Insubria, al teatrino di via Sacco, tanti sorrisi e abiti della festa, un gruppo di studenti ricordasse ai presenti che non tutto va bene nell'ateneo varesino. Hanno sbagliato luogo e momento? Probabilmente per denunciare casi di vivisezione animale non hanno avuto altri spazi, e così hanno fatto la scenata. Comunque una cosa la vorrei dire anche agli alunni: bene gli animali, l'importante è avere una battaglia da combattere, ma io preferirei spendere forze in battaglie a favore dell'uomo. Con tutto il rispetto per gli animali, si capisce. (Speriamo non mi leggano la mia gatta Amelie e la mia tartaruga innominata)
lunedì 14 luglio 2008
Go Ron!
Ma più del diluvio potè la musica: ecco in sintesi il successo del concerto di sabato a casa Tognola. The Piedmont Brothers Band sono stati più temerari del tempo guasto e hanno regalato ai presenti una serata da riporre negli archivi della memoria, sezione bella musica. Ron Martin, musicista del North Carolina (foto, Ron al centro, alla sua destra Marco, alla sua sinistra Guido), ha dato il meglio ed è stato a tratti commovente. Come è commovente questa storia fra lui e Marco, nata grazie ad internet a ad un idem sentire musicale. Una storia da libro Cuore, meritevole di un romanzo.
sabato 12 luglio 2008
Sfiga
Una volta si diceva sfortuna, oggi sfiga, ma la sostanza non cambia. Mio fratello Marco sta preparando il concerto di questa sera, sabato 12 luglio, ore 21.30, casa Tognola alla Rasa, da non so quanti mesi o anni. Ma casa Tognola è all'aperto, e stasera il prof. Furia dà acqua e temporali, magari con grandine. So bene cosa significhi guardare il cielo, quando si sta preparando una manifestazione che rischia di saltare causa pioggia. E noi varesini siamo particolarmente allenati a questi stress. Soprattutto in questo sfigato 2008. Non è detto, magari tiene, e questo auguro a mio fratello Marco, l'uomo del banjo.
Crocifisso
Te sètt biòt, Te sètt màgar, dapartì/tacà su mèzz in ciel e mèzz in tera;/dent la gesa, sura 'l muur bianc da calcina,/'me'n gatt rampèghi su, da Ti, a la crùuz....
Questo è l'inizio della mia poesia-preghiera Cruuz, nata guardando il crocifisso, che pende dal muro bianco della chiesa dedicata a San Massimiliano Kolbe (foto).
Allora davvero mi arrampicavo su, verso la Croce. Poi si guarisce e si pensa di dover fare altre scalate. Credo che di quella ascesa non dovremmo dimenticarci mai.
venerdì 11 luglio 2008
Nuoto
Ai miei alunni dico sempre: "Tutti DEVONO saper nuotare, non si può mai sapere nella vita, ci si può trovare in acqua e uno deve cavarsela. Inoltre il nuoto è uno sport completo..." Aggiungo che per gli over cinquanta come me il nuoto è estremamente rilassante, inoltre salvaguarda le articolazioni, soprattutto le ginocchia (che cominciano a scricchiolare), rinforza i muscoli della metà superiore del corpo, per solito poco usati. Insomma, nuotare è più di un passatempo, è in qualche modo un ritorno alle nostre origini, quando beatamente nuotavamo al caldo e nella quiete.
Equilibrio
La nostra felicità richiede equilibrio. Un piede nel passato e l'altro nel futuro: così, a mio parere, ci godiamo il presente. Il passato, per coccolarci il bello che è stato e ritorna non necessariamente come improduttiva nostalgia; il futuro per convincerci che stiamo costruendo qualcosa, per noi e per chi verrà dopo di noi. Se abbiamo la fortuna di avere dei figli, la tensione al futuro per un bel pezzo è già soddisfatta; saranno loro a parlare ancora di noi. Credo che molti pensino: ma che passato e futuro, godiamo il presente! Non penso che le cose vadano così. La nostra felicità si àncora ad un inizio e ad una fine.
martedì 8 luglio 2008
Ed ecco Guido
Mi piace fare gli auguri in anticipo, e così anticipo gli auguri di compleanno a mio fratello Guido, in scadenza domani, mercoledì 9 luglio. Poiché è il più 'vecchio' di noi quattro fratelli e so che non ci tiene a far sapere che anche per lui gli anni passano, non ne rivelerò l'età. Se venite al concerto di sabato 12 luglio, ore 21.30, casa Tognola alla Rasa, lo sentirete suonare le tastiere e forse la chitarra. Auguri, 'vecchio' fratello Guido, e stai tranquillo: anche correndo, non ti raggiungerò mai.
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