Ho gradito senz'altro di più la prenotte bianca, i preparativi, l'attesa, quando il sole era ancora alto e i girasoli brillavano di giallo nel verde di via Sacco, e il profumo di salamelle ancora non nauseava e la musica del gruppo The Pedmont Brothers Band era quieta, rilassante e gradevole. Poi è stato un crescendo di esagerazioni: nei volumi, negli odori, nella ressa. Sono sceso a mezzanotte e la città mi ha rispedito a S.Ambrogio: non si poteva camminare per le strade del centro. Ogni tanto abbiamo bisogno di sforare. Anche se al mattino, poi, ci ritroviamo con le ossa rotte.
domenica 29 giugno 2008
San Paolo
Negli anni Cinquanta e Sessanta, Paolo era nome comune, come Carlo. Per questo conosco tanti Paoli, primo fra tutti mio fratello (foto), al quale faccio gli auguri, e così agli altri: PM, fra i 50 e i 60, di Avigno, Paolino, Paolo il ciellino, e poi le Paole (Paoletta, Paolaferracini) e a tutti quelli che mi sono dimenticato.
sabato 28 giugno 2008
Scrittura
Ho sentito il desiderio di riscrivere qui la conclusione del mio incontro del 13 giugno, VENT'ANNI IN TRENTA LIBRI: "E termino con una citazione da Raffaele La Capria. Lo scrittore partenopeo paragona la scrittura al nuoto di un'anatra, in apparenza facile, leggero, liscio, ma che comporta un ininterrotto lavorìo delle zampe palmate sotto il pelo dell'acqua. Vorrei che la mia scrittura fosse leggera ma non banale, frutto dello 'zampettìo' di una vita appassionata."
venerdì 27 giugno 2008
Natura
Ho provato grande sintonia con lo scrittore Mario Rigoni Stern quando, leggendo l'inizio del suo ultimo libro (Stagioni) lui esprime il seguente concetto: non siamo più abituati a seguire il ritmo delle stagioni, abbiamo la memoria corta e ci sorprendiamo per fenomeni naturali che invece sono ricorrenti. Non segniamo più sull'agenda le temperature, la situazione metereologica, segniamo solo gli appuntamenti.
Nel mio caso la natura non mi sfugge, mi avvolge, io la cerco e lei risponde.
In foto: fiore di ninfea del lago di Monate
Notte bianca

Finalmente ho una foto di Gabri e Marco (con Buddy) così completo gli auguri. E ne approfitto (visto che Marco suonerà sabato 28 giugno, dalle 19 alle 20, piazzetta Perabò) per due battute sulla Notte bianca di sabato. Probabilmente scenderò in centro. Mi piace il clima euforico, mi piace incontrare amici e scattare qualche foto interessante. Però mi chiedo: quali sono i costi di questo eccesso di eventi? Se elevati, allora non ne vale la pena. Meglio diluire gli spettacoli nel corso dell'estate. In generale (Notte bianca a parte) noto una grande abbondanza di proposte, un'abbuffata di eventi, e forse una carestia di senso. Mi viene il paragone di un grande pranzo: dopo l'antipasto e il primo non si ha più appetito ma si mangia lo stesso. Senza gusto. Volete mettere quel mezzo panino, assaporato mentre si torna a casa dal panettiere, con il saccetto bianco in mano?
mercoledì 25 giugno 2008
Venticinquesimo
25 giugno 1983-25 giugno 2008: la differenza fa 25, cioè 25 anni di nozze per Gabriella e Marco. Un traguardo. Una conquista. Ma solo una tappa di un lungo cammino di coppia. Fruttuoso (vedi foto, Marco con Cecilia, non avendo una foto di Gabriella) e aperto al nuovo. Perché chi si ferma è perduto, come disse quel tale. Auguri.
ps Non riesco a inviare la foto, proverò più tardi
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