lunedì 21 aprile 2008

Foto (vedi sotto)


Ul menagràmm

Sabato sera mi sono divertito, assistendo alla recita della commedia dialettale Ul menagràmm (il porta-sfiga), dell'autore milanese Guido Bertini, messa in scena dalla Compagnia di Teatro della 'Famiglia Bosina'. In gran spolvero Natale Gorini, Gianni Davì, Enrico Bodini, Giovanna Belletti. Bravi anche i miei amici del tempo della Shalom, Antonio Borgato e Lidia Munaretti. Assente ingiustificato Carlo Pilati, altro amico dei tempi di Biumo. Se avete una sera libera e sentite parlare di questa Compagnia varesina, andate a vederla. Merita il vostro tempo, senz'altro prezioso.
Foto di repertorio, gentilmente concessa da Antonio Borgato.
Niente, la foto non è partita, provo dopo.

Ammesso che ci riesca


Domenica mattina con salita classica al Campo dei Fiori. Lo scorso anno, alla fine di aprile, ero già salito in bici una trentina di volte, in questo 2008 solo 4 o 5. Del resto il mio obiettivo sportivo 2008 è il nuoto: 100 chilometri in un anno più una traversata, possibilmente la Stresa-Reno di Leggiuno, oltre tre chilometri dentro il lago Maggiore, traversata che ho clamorosamente fallito nel 2005. Come ho già scritto qui, ho diminuito molto i miei allenamenti, sono ritmi ormai da pensionato, senza ambizioni di grandi prestazioni. Il fisico ammonisce e io lo ascolto. Spero di utilizzare il mio tempo in occupazioni più utili all'umanità: ammesso che ci riesca.

giovedì 17 aprile 2008

No comment


Come ho già scritto, qui non parlerò di politica. Almeno per ora. Ne faccio cenno solo perché mi è parsa interessante la foto. Il voto è passato, i cartelloni si sfaldano alla pioggia e al sole di questo aprile giustamente instabile. Così è venuta fuori una Sinistra Arcobaleno che pare strappata dal pugno di Umberto Bossi, capo di un partito che boccheggia e poi ogni volta rinasce. Questa volta in modo esagerato. Per il resto: no comment.


carlo.zanzi@tele2.it

Niente sconti


Niente sconti alla morte. Che non si faccia viva, prima del tempo pattuito. Gli sconti sono quelli che noi facciamo a 'colei' che S.Francesco chiamava addirittura sorella morte, ogni volta che ci pensiamo troppo, o caliamo troppo in profondità nel suo mistero di nullità. La morte è il nulla, idea che noi non possiamo sopportare, perché è l'opposto della nostra essenza. Molta gente (per fortuna) scantona in fretta dal pensiero della morte, ma altri fanno più fatica, regalandole sconti e vittorie parziali che non si merita affatto. E più si scende e ci si accosta, più la paura diventa insostenibile. E ci avvelena. Ho scelto la foto (centro Varese, un cielo che si specchia nelle vetrate di un palazzo) per questo concetto: quel nero non ci appartiene, e se proprio dobbiamo riflettere sull'epilogo, pensiamo allora alla resurrezione, cioè alla luce che sopravanzerà il buio.

martedì 15 aprile 2008

Neve d'aprile


Non è una novità questa neve d'aprile. Dopo i fiocchi a Pasqua, ecco il Campo dei Fiori innevato. Il 12 aprile del 1986 vennero giù a S.Ambrogio venti centimetri, neve nel temporale. Il giorno dopo, al matrimonio degli amici Fabrizia e Paolo (Auguri!) un gran vento gelido e sole, un po' come oggi. Neve d'aprile, a dire che nella vita ben poco è prevedibile, mai mettere via la sciarpa. E se si prende il mal di gola, non facciamone un dramma. Ce n'è di peggio. Di molto peggio.

lunedì 14 aprile 2008

Il ritorno delle rondini


Finalmente ieri sera, domenica di voto 13 aprile, alle 19.45, dopo aver messo l'auto in garage ho guardato fra le nuvole e ho visto le prime rondini della stagione. Quattro o cinque, piccole, ma rondini senza alcun dubbio. Da sempre il ritorno delle rondini è considerato di buon auspicio. In questo 2008 è successo durante il voto. Che sia di buon auspicio. Mi auguro politici seri, preparati, idealisti, capaci di volare alto pur occupandosi di scelte assai pratiche. Volare alto come le rondini di ieri sera, alle quali dò il mio 'bentornate in città'.