Ho letto questa notizia: una coppia, insieme da almeno 50 anni; lei muore e dopo poche ore il marito si toglie la vita. Una coppia 'perfetta'. Che aveva dichiarato, all'inizio del matrimonio: niente figli, perché danno preoccupazioni. Se la storia è ben raccontata dal giornalista, mi pare che manchi qualcosa a questo amore, che ha saputo varcare i confini della morte. Anzi, penso che manchi molto. Credo che due 'paure' (tutti hanno un po' paura della vita e soprattutto della morte) si uniscono non solo per abbracciarsi e non sentire il tremore, ma per abbracciarsi e ricevere coraggio. Un coraggio vitale. Due amori s'abbracciano non solo per scaldarsi a vicenda, ma per raddoppiare, triplicare, centuplicare l'amore. Ci vuole coraggio per dare -coscientemente e responsabilmente- alla luce una nuova vita. Ma è proprio questo coraggio che i due amanti devono reciprocamente regalarsi.
lunedì 18 febbraio 2008
domenica 17 febbraio 2008
Sesso
Come già anticipato, qui non parlerò di sesso. Però una cosa voglio scriverla. Mi arrivano giornalmente almeno trenta mail da gettare, e la stragrande maggioranza riguardano viagra, cialis eccetera...Non le apro mai, ma una di queste è davvero ridicola, e ha per titolo (che dovrebbe essere invitante): "Il doping per la tua cosa graziosa" !!!!!! Ma che c'entra col sesso il Re Bosino (alias Natale Gorini), che ho scelto per la foto? C'entra perché, come è noto, Natale Gorini è il re delle bosinate, poesie dialettali ironiche, bosinate delle quali era maestro insuperato Speri Della Chiesa Jemoli, bosinate che lo Speri spesso dedicava ad argomenti legati al sesso. E quest'anno anch'io mi sono sbilanciato, presentando al Poeta Bosino 2007 una bosinata proprio legata alla 'rivoluzione' epocale introdotta dal Viagra.
venerdì 15 febbraio 2008
Un anno
Venerdì 16 febbraio 2007, con la stessa foto che vedete qui oggi (a Cortina, maggio 2006, pirma dell'ascesa al Passo Giau in mtb) davo inizio all'esistenza di questo blog. Un anno fa. Per me è stato di compagnia, e credo anche per qualcun altro. Le statistiche dicono che in blog nel mondo (e sono in continuo aumento) hanno una media di 5 lettori cadauno. Credo di essere in media. I miei sono pensieri molto personali, non lancio grandi messaggi, campagne di sensibilizzazione a vasto raggio, invettive, rampogne, lamentazioni universali. Credo che forse siano anche un po' banali, minimalisti, senza pretese. Ma a me piacciono così. E se sono graditi ad altri, tanto meglio.
Mi autofaccio gli auguri, sperando di rifarmeli fra un anno.
Padri
A volte dovremmo ringraziare i nostri figli, che ci permettono di fare i genitori. Genitori, cioè testimoni-comunicatori di esperienze, conoscenze, emozioni. Caterina (in foto) mi ha lasciato intendere (con molta parsimonia di parole) che forse avrebbe avuto piacere di scattare qualche foto, di imparare un'arte che a me piace. Non ho lasciato perdere tempo, anche perché di tempo ne avevo, tenuto da parte anche per questi momenti inattesi e piacevoli. Siamo saliti al Sacro Monte e lei ha scattato le sue prime foto al tramonto. Credo si sia emozionata, anche se faceva freddo. Per un attimo mi sono sentito un buon padre, almeno accettabile.
lunedì 11 febbraio 2008
Il digiuno
Finisce il Carnevale e inizia la Quaresima. E il primo vangelo quaresimale si riferisce proprio a Satana e alle sue tentazioni. Ma non è del mistero del male che vorrei scrivere, anche se su di lui ho scritto molto (mai pubblicato) e anche il mio racconto lungo L'ULTIMO NEMICO (cioè la morte) era nato come IL NEMICO (cioè il diavolo). Troppo mistero intorno a lui. Preferisco scrivere di digiuno. Sono un estimatore del profeta Isaia, che ci avverte: "Non è questo il digiuno che cerco (cioè la rinuncia al cibo o l'usare sacco e cenere per letto..." ma ciò che vale, come segno di conversione, sono le opere di carità. Concordo. Rinunciare al cibo dovrebbe essere un segno di una conversione interiore, ma (almeno nella mia esperienza) è stato mezzo di cura dimagrante, oppure motivo di rabbia interiore, di fatica a capirne il senso, tanto che non ero per nulla disponibile all'amore fraterno, e aspettavo solo che morisse il venerdì, per poter mangiare. Meglio la carità fraterna, a stomaco pieno, condividendo il pane con chi non ce l'ha. Secondo me si può mangiare tanto e considerare il cibo per ciò che è (anzitutto una necessità e poi, in subordine, anche un piacere) oppure digiunare e considerare il cibo il centro del proprio pensiero.
per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it
domenica 10 febbraio 2008
Niente sesso né politica
Come sanno i miei lettori, qui scrivo di tutto un po', ma non credo che parlerò mai di sesso e politica, almeno in senso personale. Qui probabilmente rimarrete all'oscuro (come è in controluce il carro di carnevale, nella foto scattata ieri al Carnevale Bosino). Perché niente politica? In pochissimi sanno per chi voto. E' una scelta precisa fatta quando ho cominciato a seguire il Consiglio comunale, come giornalista, per il settimanale Luce. Non volevo che i miei articoli venissero giudicati, travisati, letti col preconcetto di chi sa per chi voti. Ora su Luce non scrivo più, ma mantengo il segreto. Non sono un politico di professione, quindi posso permettermelo. Ho l'impressione che se uno sa per chi voti si crea un pregiudizio, che può guastare i rapporti. Non mi va. Non sono tenuto a dirlo e non lo dico. E ogni tanto mi diverto sentendo chi fa ipotesi sulla mia tendenza politica, sbagliando clamorosamente. So che non tutti la pensano come me, se ne può discutere, ma devo dire che mai come in questo periodo della mia vita provo un velo di sconforto, sentendo i nostri personaggi d'alto profilo politico. Ma andrò a votare, il prossimo 13 aprile. E' un mio diritto-dovere e lo assolverò. Del resto provo una sincera ammirazione verso chi si butta in politica, con nobili ideali. Ma ce ne sono? Sì, penso di sì.
ps E del sesso? Se è il caso, ne parlerò un'altra volta.
Settima Brinziobianca
Stamani ero un po' indeciso, ma poi mi sono detto: "Come si può rinunciare alla Brinziobianca?" Così sono partito e sono stato contento. Una settantina i partenti, 15 km, tre giri, pista ottima, ho fatto più o meno il mio miglior tempo (poco più di un'ora) ma non ho ancora il tempo cronometrico esatto. In più, pur facendo fatica, mi sono goduto il panorama e lo scintillio della neve. Sono arrivato fra gli ultimi, ma ciò che conta è il tempo. Due anni fa, che ero più allenato di oggi, ero arrivato 64° e ne avevo lasciati indietro una quarantina: peccato che oggi mancavano proprio quei 40 che erano arrivati dopo di me! Il sindaco di Brinzio, il mio amico Sergio Vanini, ha avuto il coraggio di dirmi, dopo il primo giro: "Ritìrati!" Lui, lì col cappotto, inetto alla fatica e alla gioia sportiva. In foto Alberto Zuffi (davanti) e Pippo Gazzotti (dietro), fra coloro che hanno lavorato ore ed ore per rendere ottima la pista e per regalarci una domenica da ricordare. A loro il mio grazie.
ps I miei amici Riccardo Prando ed Enrico Piazza mi hanno sonoramente battuto, ma lo sapevo. Ora li attendo in piscina, dentro la neve liquida dove so di poterli battere.
per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it
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