domenica 17 febbraio 2008

Sesso


Come già anticipato, qui non parlerò di sesso. Però una cosa voglio scriverla. Mi arrivano giornalmente almeno trenta mail da gettare, e la stragrande maggioranza riguardano viagra, cialis eccetera...Non le apro mai, ma una di queste è davvero ridicola, e ha per titolo (che dovrebbe essere invitante): "Il doping per la tua cosa graziosa" !!!!!! Ma che c'entra col sesso il Re Bosino (alias Natale Gorini), che ho scelto per la foto? C'entra perché, come è noto, Natale Gorini è il re delle bosinate, poesie dialettali ironiche, bosinate delle quali era maestro insuperato Speri Della Chiesa Jemoli, bosinate che lo Speri spesso dedicava ad argomenti legati al sesso. E quest'anno anch'io mi sono sbilanciato, presentando al Poeta Bosino 2007 una bosinata proprio legata alla 'rivoluzione' epocale introdotta dal Viagra.

venerdì 15 febbraio 2008

Un anno


Venerdì 16 febbraio 2007, con la stessa foto che vedete qui oggi (a Cortina, maggio 2006, pirma dell'ascesa al Passo Giau in mtb) davo inizio all'esistenza di questo blog. Un anno fa. Per me è stato di compagnia, e credo anche per qualcun altro. Le statistiche dicono che in blog nel mondo (e sono in continuo aumento) hanno una media di 5 lettori cadauno. Credo di essere in media. I miei sono pensieri molto personali, non lancio grandi messaggi, campagne di sensibilizzazione a vasto raggio, invettive, rampogne, lamentazioni universali. Credo che forse siano anche un po' banali, minimalisti, senza pretese. Ma a me piacciono così. E se sono graditi ad altri, tanto meglio.

Mi autofaccio gli auguri, sperando di rifarmeli fra un anno.

Padri


A volte dovremmo ringraziare i nostri figli, che ci permettono di fare i genitori. Genitori, cioè testimoni-comunicatori di esperienze, conoscenze, emozioni. Caterina (in foto) mi ha lasciato intendere (con molta parsimonia di parole) che forse avrebbe avuto piacere di scattare qualche foto, di imparare un'arte che a me piace. Non ho lasciato perdere tempo, anche perché di tempo ne avevo, tenuto da parte anche per questi momenti inattesi e piacevoli. Siamo saliti al Sacro Monte e lei ha scattato le sue prime foto al tramonto. Credo si sia emozionata, anche se faceva freddo. Per un attimo mi sono sentito un buon padre, almeno accettabile.

lunedì 11 febbraio 2008

Il digiuno


Finisce il Carnevale e inizia la Quaresima. E il primo vangelo quaresimale si riferisce proprio a Satana e alle sue tentazioni. Ma non è del mistero del male che vorrei scrivere, anche se su di lui ho scritto molto (mai pubblicato) e anche il mio racconto lungo L'ULTIMO NEMICO (cioè la morte) era nato come IL NEMICO (cioè il diavolo). Troppo mistero intorno a lui. Preferisco scrivere di digiuno. Sono un estimatore del profeta Isaia, che ci avverte: "Non è questo il digiuno che cerco (cioè la rinuncia al cibo o l'usare sacco e cenere per letto..." ma ciò che vale, come segno di conversione, sono le opere di carità. Concordo. Rinunciare al cibo dovrebbe essere un segno di una conversione interiore, ma (almeno nella mia esperienza) è stato mezzo di cura dimagrante, oppure motivo di rabbia interiore, di fatica a capirne il senso, tanto che non ero per nulla disponibile all'amore fraterno, e aspettavo solo che morisse il venerdì, per poter mangiare. Meglio la carità fraterna, a stomaco pieno, condividendo il pane con chi non ce l'ha. Secondo me si può mangiare tanto e considerare il cibo per ciò che è (anzitutto una necessità e poi, in subordine, anche un piacere) oppure digiunare e considerare il cibo il centro del proprio pensiero.


per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it

domenica 10 febbraio 2008

Niente sesso né politica


Come sanno i miei lettori, qui scrivo di tutto un po', ma non credo che parlerò mai di sesso e politica, almeno in senso personale. Qui probabilmente rimarrete all'oscuro (come è in controluce il carro di carnevale, nella foto scattata ieri al Carnevale Bosino). Perché niente politica? In pochissimi sanno per chi voto. E' una scelta precisa fatta quando ho cominciato a seguire il Consiglio comunale, come giornalista, per il settimanale Luce. Non volevo che i miei articoli venissero giudicati, travisati, letti col preconcetto di chi sa per chi voti. Ora su Luce non scrivo più, ma mantengo il segreto. Non sono un politico di professione, quindi posso permettermelo. Ho l'impressione che se uno sa per chi voti si crea un pregiudizio, che può guastare i rapporti. Non mi va. Non sono tenuto a dirlo e non lo dico. E ogni tanto mi diverto sentendo chi fa ipotesi sulla mia tendenza politica, sbagliando clamorosamente. So che non tutti la pensano come me, se ne può discutere, ma devo dire che mai come in questo periodo della mia vita provo un velo di sconforto, sentendo i nostri personaggi d'alto profilo politico. Ma andrò a votare, il prossimo 13 aprile. E' un mio diritto-dovere e lo assolverò. Del resto provo una sincera ammirazione verso chi si butta in politica, con nobili ideali. Ma ce ne sono? Sì, penso di sì.

ps E del sesso? Se è il caso, ne parlerò un'altra volta.

Settima Brinziobianca


Stamani ero un po' indeciso, ma poi mi sono detto: "Come si può rinunciare alla Brinziobianca?" Così sono partito e sono stato contento. Una settantina i partenti, 15 km, tre giri, pista ottima, ho fatto più o meno il mio miglior tempo (poco più di un'ora) ma non ho ancora il tempo cronometrico esatto. In più, pur facendo fatica, mi sono goduto il panorama e lo scintillio della neve. Sono arrivato fra gli ultimi, ma ciò che conta è il tempo. Due anni fa, che ero più allenato di oggi, ero arrivato 64° e ne avevo lasciati indietro una quarantina: peccato che oggi mancavano proprio quei 40 che erano arrivati dopo di me! Il sindaco di Brinzio, il mio amico Sergio Vanini, ha avuto il coraggio di dirmi, dopo il primo giro: "Ritìrati!" Lui, lì col cappotto, inetto alla fatica e alla gioia sportiva. In foto Alberto Zuffi (davanti) e Pippo Gazzotti (dietro), fra coloro che hanno lavorato ore ed ore per rendere ottima la pista e per regalarci una domenica da ricordare. A loro il mio grazie.

ps I miei amici Riccardo Prando ed Enrico Piazza mi hanno sonoramente battuto, ma lo sapevo. Ora li attendo in piscina, dentro la neve liquida dove so di poterli battere.

per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it

Carnevale


Sabato grasso di colori e rumori e allegria. Io ci sono andato in centro Varese, non più con le mie bambine (ora troppo cresciute), da solo, per scattar foto e per respirare un po' di pazzia. Di esagerazione. Una delle poesie in dialetto che ho scritto e che preferisco si intitola proprio Carneval. E' nata qualche anno fa vedendo Caterina (la mia ultima bambina), vestita da fatina, allegra nel cuore della festa, sguazzare fra coriandoli e stelle filanti. La scrivo un po' in dialetto e un po' in italiano. 'Varese, coperta nel sabato grasso, pitturata e gioiosa come Arlecchino, tira avanti i suoi carri e la baldorio: Re Bosino, Pin Girometta, un zoppo, una strega. In piedi, senza maschera e trombetta, vestito con i soliti abiti, come ieri, vardi curiùus la matàna du la gent, mia bun da fass vidè senza ritegn. La bambina, alta come una zucca, smorza la corsa. Prende fiato, scappa via e poi torna qui. Na brencava da curiandul l'è par mi, gioia seca, carèza d'alegria.' Ecco, ogni tanto avrei bisogno di far qualcosa senza 'ritegno', ma non ne sono capace. E ogni tanto fa bene prendere in faccia i coriandoli dei bambini, che sono gioia secca, una carezza di allegria.