giovedì 5 luglio 2012

Non scoraggiamoci

'Non siamo certo noi (i moralisti, gli esperti dell'inferno sulla terra) che odiamo la vita. La odiamo soltanto coloro che, non potendo accettarla così com'è, la falsificano.' (Francois Mauric)


Leggendo questa frase dello scrittore francese ho pensato che non è certo il caso di deprimerci, verificando ogni giorno che non siamo buoni di natura. La bontà istintiva non esiste. La bontà è frutto d'ascesi.

Questo sole...

Questo sole così bello mi fa salire nuovamente a Macugnaga, come il 5 luglio del 1984. Avevo 28 anni, sposato da 3. Quel giorno si sposava lì, ai piedi del Monte Rosa, mio fratello Guido con Nicoletta. I colori risaltavano, sfacciati e felici come me. Ma non esiste la perfezione a questo mondo, la nostra gioia è sempre venata di tristezza e non per colpa nostra, per colpa degli eventi. Perché in quella natura promettente si muoveva il sorriso forzato di mia mamma Ines. Sarebbe morta pochi giorni dopo. La vita e la morte ballano nella bellezza, lo stesso panorama ha diverse interpretazioni, a seconda degli occhi che lo guardano. E gli occhi di mamma Ines ridevano, ma avrebbero voluto solo piangere.

I due ingredienti

In ogni nostra giornata dovrebbero, a mio avviso, non mancare mai due ingredienti: uno spazio creativo e uno di disinteressata generosità. Ogni giorno dovremmo poter realizzare un manufatto (anche una semplice crostata, magari non perfettamente riuscita, vedi foto), una poesia, aggiustare un rubinetto, insomma, qualcosa che abbiamo fatto noi e noi soli, ma ciò non basta. Ogni giorno dovremmo poter dire: ho dedicato anche un solo minuto agli altri, senza tornaconto. Sì, la classica buona azione degli scout. Direte: e chi non lo fa? Non tutti lo fanno, e la diffusa tristezza lo dimostra. Una giornata senza questi due ingredienti è una giornata un po' sprecata, e a nessuno piace buttar via il tempo. Se poi, con una sola azione, riusciamo ad ottenere il doppio scopo, tanto meglio!

Auguri, Moch

Tanti auguri a mio fratello Moch detto Marco, che oggi compie 53 anni. E' molto impegnato nella realizzazione del terzo cd della Piedmont Brothers Band. La musica (sua grande passione) gli sta rendendo più lieve lo scorrere del tempo, siede sulla musica come fosse un tappeto volante e quindi vola.

mercoledì 4 luglio 2012

The Independence Day

Oggi, 4 luglio, è il Giorno dell'Indipendenza Usa. 4 luglio 1776: le 13 colonie si staccano dal Regno Unito. Colgo l'occasione per una veloce riflessione sugli Usa. Non amo i luoghi comuni e sono troppo ignorante per conoscere bene gli Usa, ma mi pare di poter dire che il patriottismo sia una caratteristica americana. E dovremmo prendere esempio noi italiani, senza magari gli eccessi da primi della classe, ma un po' di campanilismo ci vuole. Gli Usa sono meta turistica molto ambita. Le signorine di buona famiglia, un tempo più propense al Tour in Europa, oggi mettono ai primi posti il Tour negli Usa, soprattutto nei mesi estivi. Coast to coast, e comunque il passaggio a New York è obbligatorio. Se dovessi fare un'altra maratona in vita mia (e non devo lasciar passare troppi anni) sarà quella di NY.

Silvia alle nazionali

La mia alunna Silvia Gadisco (prima a sinistra, con la 4x50 stile libero Vidoletti) mi ha comunicato che andrà ai Campionati italiani di nuoto, in programma a Rovereto il 7 e 8 luglio. In bocca al lupo! Grande Silvia!

Romanzo

Sto ultimando un romanzo, al quale sto lavorando, con molte pause, da anni. Quando si scrive un romanzo, soprattutto quando si è verso la fine, è come se si vivessero due vite. Quella reale, che si affronta distrattamente (e per fortuna sono in vacanza) e quella inventata, che è sempre in testa. Si cammina insieme ai propri personaggi, ogni situazione reale può diventare spunto da inserire nella vicenda. Quando si finisce un romanzo è meglio non leggere altri narratori, per evitare l'effetto 'depressione'. Si deve leggere prima, ma quando si scrive è meglio lasciar perdere. Come è meglio evitare di entrare in libreria. La sovrabbondanza di libri demotiva, intristisce. Se mi vedete con la testa fra le nuvole, non preoccupatevi: sapete il perché.

in foto: Mario Rigoni Stern, uno dei miei autori preferiti, alpino come me.