Stamani il nostro dirigente scolastico Antonio Antonellis ha voluto consegnare le magliette Vidoletti agli alunni, che domani saranno a Dalmine, per le finali regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di tennis tavolo. Da sinistra: Mattia Cenacchi, Nicoletta Bartalesi e Alessia Riva (assente giustificato Francesco Maccis, che domani sarà regolarmente in campo). In bocca al lupo!
giovedì 12 aprile 2012
In partenza per Dalmine
Stamani il nostro dirigente scolastico Antonio Antonellis ha voluto consegnare le magliette Vidoletti agli alunni, che domani saranno a Dalmine, per le finali regionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di tennis tavolo. Da sinistra: Mattia Cenacchi, Nicoletta Bartalesi e Alessia Riva (assente giustificato Francesco Maccis, che domani sarà regolarmente in campo). In bocca al lupo!
Le due ore che contano
Spesso su questo blog (vedi post sopra) dò risalto all'attività sportiva scolastica della Vidoletti, alla partecipazione dei ragazzi ai Giochi Sportivi Studenteschi nelle varie discipline, alle vittorie nelle fasi provinciali eccetera. Ed è giusto, sono momenti di festa, di agonismo educativo, sono esperienze che i ragazzi non dimenticheranno tanto facilmente. Ma ciò che è davvero importante sono le due ore settimanali, poche ma essenziali, che alla Vidoletti è possibile 'vivere' bene grazie ad impianti adeguati (nella foto, la palestra), indispensabili per la nostra disciplina. In queste due ore si pongono le basi, le fondamenta che permetteranno al ragazzo di crescere con una mentalità sportiva, bendispota verso il movimento.
Che meraviglia!

L'amico Marco mi manda in anteprima questa immagine del nuovo campo da basket-volley dell'oratorio 'Molina' di Biumo Inferiore, il mio oratorio, quello che ho frequentato assiduamente almeno dal 1962 al 1984. Campo rinnovato anche in vista del prossimo Memorial 'Fabio Aletti' (ne parleremo). Che meraviglia! Nel 1962, e per molti anni, il campo era di mattonelle grigie superabrasive, poi una prima sistemazione, e oggi il top delle moderne tecnologie. Su questo campo ho trascorso ore, ore ed ore a tirare a canestro, qui ho appreso il mio basket 'da oratorio'.
mercoledì 11 aprile 2012
SPORT A SCUOLA
Un interessante convegno è in programma venerdì 13 aprile, ore 20.30, presso l'aula magna della scuola media Pellico di via Appiani 15, a Varese. Titolo: L'IMPORTANZA DELLO SPORT A SCUOLA. La prof.ssa Rita Serafini parlerà di un progetto triennale realizzato alla Pellico, il dottor Andrea Serino (ricercatore dell'Università di Bologna) relazionerà sul tema 'Lo sport per il cervello', mentre il dottor Giulio Clerici (medico sportivo) svilupperà l'argomento 'Il medico dello sport: un prezioso ed indispensabile amico'. Previsti anche interventi, fra gli altri, di Marco Bussetti, Giuseppe Gazzotti e Marco Caccianiga.
in foto: immagini di una gara dei Giochi Sportivi Studenteschi
Sport SI'
Fra gli sport che consiglio vi è senz'altro il nuoto. Tutti devono saper nuotare, e questo lo ripeto sempre ai miei alunni. E per nuotare intendo almeno fare dieci vasche senza fermarsi. Ma consiglio il nuoto come movimento completo, armonico e rilassante, che scarica la colonna vertebrale, che permette leggerezza anche a chi porta addosso qualche chilo di troppo. Il silenzio del nuoto obbliga a concentrarsi su se stessi, sul proprio corpo. Obbliga a prendere coscienza delle sensazioni, obbliga soprattutto a concentrarsi sul respiro, per questo è importante che si impari anche lo stile libero, dove la corretta respirazione è essenziale per permettere un nuoto prolungato. Il nuoto in principio può persino facilitare situazioni di lieve ansia, ma quando si è affinata la tecnica e si è sincronizzata la respirazione, il nuoto permette di controllare l'ansia e di rilassarsi. Teniamo poi conto che il nuoto diventa quasi necessario per chi, non più giovane, volendo praticare sport, si trova con la schiena dolorante o le ginocchia-caviglie-tendini malridotti.
La Pasqua del Senatùr

Ieri sera ho seguito su La7 la diretta da Bergamo della serata dell'Orgoglio Padano, con i discorsi di Roberto Maroni e di Umberto Bossi. Cosa mi ha colpito di più? Il Senatùr che all'inizio del suo intervento (in verità non troppo convincente) ha citato la predica di un sacerdote, durante la Messa di Pasqua. "Sono andato a Messa a Pasqua" ha esordito Bossi "e il prete ha detto che la Pasqua è ripartire. Il significato della Pasqua è ricominciare." Nei discorsi di Maroni e di Bossi ho sentito parole prevedibili, queste mi hanno sorpreso.
Solo la preghiera
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