venerdì 30 marzo 2012

Morte e resurrezione


Dietro la morte, oltre la morte, qualcosa risorge. Magari solo la memoria, un pensiero riconoscente verso chi ha lasciato un segno nel tempo. Ma noi speriamo in molto di più.

in foto: Decima Cappella (la crocifissione) e pianta fiorita

Rondini e monsoni


Godiamoci queste stupende giornate di marzo. Stiamo al sole. Con le rondini torneranno i monsoni prealpini, e i fiori annegheranno.

giovedì 29 marzo 2012

La band Classe F


Domani sera, venerdì 30 marzo, alle ore 21, presso la palestra della Vidoletti, è in programma (sempre nell'ambito di VIDOLEGGIAMO) uno spettacolo musicale, animato dalla band Classe F, guidata dalla professoressa Laura Veroni (foto). Ingresso libero, partecipazione consigliata.

Crederci, crederci, crederci


Stamani, nell'ambito di 'Vidoleggiamo', è venuta a parlare dei suoi libri per ragazzi la scrittrice Daniela Morelli, varesina di nascita, milanese di adozione. I suoi libri per ragazzi incontrano molti lettori, ma io non la conoscevo. Non ho potuto seguire la sua conferenza. Sono entrato solo un attimo, e ho sentito la Morelli ripetere con insistenza che bisogna credere ai propri sogni e alle proprie potenzialità. Lei voleva fare la scrittrice e pubblicare un romanzo per ragazzi che avesse successo, lo ha riscritto parecchie volte ma alla fine ce l'ha fatta. Con dedizione e caparbietà ha ottenuto ciò che voleva, e ha suggerito ai ragazzi che questo è il metodo giusto. Brava Daniela, concordo. Poi ci vuole anche fortuna, coincidenze favorevoli (se Piero Chiara non avesse conosciuto Vittorio Sereni, altro che successo!) ma alla base ci vogliono convinzione in se stessi, forza di volontà, capacità di non mollare dopo le prime, inevitabili delusioni: senza questi ingredienti, la torta del successo non lievita e non cuoce, e brucia tutto nel forno della delusione.

Libertà Infinita


Stamani, guardando le foto del mio amico Carlo Meazza, in mostra alla Vidoletti, sono rimasto attratto da una frase di don Luigi Giussani, posto come dida a una foto: 'L'uomo è libero quando dipende dall'Infinito.' Infinito maiuscolo, che per don Giussani vuol dire Dio. Una frase ad effetto, di quelle frasi che uno dice: 'Bella!' Ho cercato di capire cosa volesse dire per me. Non so per don Giussani, non sono un esperto del suo pensiero, ho letto qualcosa qua e là. E per me? Essere liberi non significa non dipendere da nessuno? Credo che per me significhi questo: la libertà dell'uomo si perde e si spaventa se non ha agganci; la libertà è un dono alla nostra portata solo se, liberamente, decidiamo di affidare a Dio il nostro destino, il senso di una vita che supera le nostre capacità interpretative.

mercoledì 28 marzo 2012

Nessuno è perfetto


Vi è mai capitato che un vigile urbano vi venga a chiedere l'indicazione di una via? Certamente no. A me è capitato stamattina. Era alla ricerca di una minuscola via di Fogliaro. "So che non dovrei chiederglielo" mi ha detto "ma sa per caso dov'è via....?" Purtroppo sapevo che era in quella zona ma non con precisione il luogo. In effetti la via in questione era davvero piccola.

Da Chiara a Bufalino


Potrei usare meglio il mio tempo, ad esempio scrivendo narrativa, ma ogni tanto mi piace perdermi in considerazioni ad alta voce, poco produttive. Tanto per rilassarmi un po'. Quando ero giovane ho partecipato più volte al Premio Mont Blach per romanzi inediti. Bisognava avere meno di 40 anni, se non erro. Non vinsi mai, in compenso conobbi Andrea Vitali, mio coetaneo, oggi scrittore affermato, che cominciò a vincere già lì. Allora spostai più avanti il margine del successo. Pensai: "Bè, Piero Chiara ha ottenuto il successo a 52 anni, con 'Il Piatto piange'. C'è tempo." Ebbene, anche quell'età per me è passata, e allora via con un altro scrittore. Gesualdo Bufalino (foto) ottenne il successo a 61 anni, con 'Diceria dell'untore'. E allora oggi prendo esempio da lui, spero di imitarlo: non è mai troppo tardi. E se andrà male con Gesualdo, troverò senz'altro un altro scrittore. Però adesso è meglio che scriva cose serie.