sabato 18 febbraio 2012

Madre e figlia


La sposa Benedetta con la sposa Fabrizia: la figlia ha raggiunto la madre.

Baraonda


Gli sposi sommersi dalla simpatica baraonda dell'allegria giovanile.

Giardinetta


Non sono un esperto d'auto d'epoca ma questa vettura, che ha condotto gli sposi, dovrebbe essere una Fiat Topolino familiare detta 'giardinetta', è più o meno dei miei anni, deve essere del 1954.

Amore perduto


Per varie ragioni, da qualche tempio ascolto parecchia musica leggera italiana. E ho notato questo. Una cosa è una banalità: la stragrande maggioranza delle canzoni parlano d'amore. Sono sempre banalità anche a quelle che dirò in seguito, ma forse meno banali. Ho notato che nelle canzoni riservate ai giovanissimi l'amore è cantato nella sua fase iniziale, e quindi positiva e sorprendente: che bello che ci siamo incontrati eccetera. Ho invece notato che la maggior parte delle canzoni d'amore presentano l'amore come ricordo, come occasione perduta, come nostalgia, come pentimento per non aver saputo conservare l'amore, come rabbia....insomma, come a voler dire che l'amore (a parte il colpo di fulmine iniziale, quando fortunatamente c'è) l'amore duraturo, fedele, che supera gli ostacoli, che si rinnova, che sopporta il quotidiano non merita una canzone, non solletica la creatività, non emoziona, non è materia che interessa l'ascoltatore. C'è da riflettere.

venerdì 17 febbraio 2012

Credo di farcela


L'esperienza dice che la felicità più è intensa, più è di breve durata, quasi che gli uomini non fossero in grado di reggere lo stress di una superfelicità duratura. E allora chi ci vuol bene (e chi sarà mai? Forse Dio?) si preoccupa di non farci ammalare di felicità. A questo riguardo mi offro volontario: credo di reggere benissimo una superfelicità eterna!

in foto: il felice incontro fra la neve e il camino sopra un tetto di baita.

Anime


Sopra acque quiete, blu carta da zucchero, anime scivolano, pattinano, s'immergono tristi e felici e riemergono sopra altre sponde, salendo allo Zeda, acqua di neve, e sciano annegando nel cielo.

giovedì 16 febbraio 2012

Si scioglie la stagione


Si scioglie ormai la mia breve stagione di sci nordico. Il caldo di ieri e di oggi hanno compromesso il manto nevoso, se dura sino a domenica sarà già buona. Una stagione breve: iniziata per me il primo febbraio, durerà forse sino al 19. Breve e intensa, come sono certe gioie desiderabili. Il caldo tanto atteso, che scioglierà l'inverno e farà spuntare la primavera, per uno sciatore di fondo come me potrebbe anche attendere, ma non voglio essere egoista e capisco l'interesse comune, che va in altra direzione. Ma oggi ero lì e ho ripreso il tramonto(foto). E domani alle 8, a Dio piacendo, sarò ancora lì, 'mangiatore' di neve, a scivolare fra pensieri e preghiere.