sabato 5 novembre 2011

Purificazione

La mia amica Greta mi ha regalato questa frasi di Victor Hugo, un invito all'apertura. Certo, aprire le finestre oggi, con questa pioggia, con questo grigio, con questa tristezza non è facile.

'Ogni purificazione comincia con uno spalancare le finestre. Spalanchiamo le intelligenze. Arieggiamo gli animi.'

in foto: finestra aperta, nel cuore della Genova antica

Acqua assassina

Prima di lasciare Genova, lo scorso agosto, ho scattato questa foto. Avevamo lasciato l'auto nel posteggio dello stadio, in zona Marassi. Chi l'avrebbe detto che tre mesi dopo, proprio in quella zona, l'acqua avrebbe invaso la città, acqua assassina. Chi l'avrebbe detto? Già, la vita pone continuamente questa domanda, alla quale non sappiamo rispondere, perché il nostro dire è prevedibile. La vita è una sorpresa, non sempre gradita.

venerdì 4 novembre 2011

4 novembre 1918

Il 3 novembre 1918, a Villa Giusti, vicino a Padova (foto) venne firmato l'armistizio fra Italia e Austria, mentre i soldati italiani entravano a Trento e i bersaglieri a Trieste.
Il 4 novembre 1918 il Comando supremo delle forze italiane, a firma generale Armando Diaz, diramava il seguente comunicato: "La guerra contro l'Austria-Ungheria, che sotto l'alta guida di S.M. il Re Duce Supremo l'Esercito Italiano -inferiore per numero e mezzi- iniziò il 24 maggio 1915, e con fede incrollabile e tenace valore condusse ininterrotta ed asprissima per 41 mesi è vinta....."

Carlo day

Tanti auguri, caro Carlo (al centro, con occhiali da sole). Mi spiace, oggi tu bruci tutte le tue feste, essendo per te compleanno e onomastico. E ne approfitto per fare gli auguri a tutti i Carli e le Carle che conosco: non sono pochi.

giovedì 3 novembre 2011

Latte e miele

Non bevo quasi mai latte caldo, tisane o camomilla prima di andare a dormire. Solo quando ho la tosse secca, allora prendo latte bollente e miele, nella speranza che possa portare beneficio. Stasera, bevendo il latte (causa fastidiosa tosse secca) mi sono ritrovato nel novembre del 1978. Il luogo è Malles Venosta, dove ho fatto la naja. Le fredde e buie e ventose sere invernali avevano per me questo rito: cena alle 19, poi uscivo verso le 20, mi rintanavo in qualche bar, spesso solo (sono un tipo piuttosto solitario), ordinavo un bicchiere di latte caldo, magari scrivevo una lettera, rientravo in camerata verso le 21.30 e incredibilmente riuscivo ad addormentarmi, nonostante la luce, il macello dei miei compagni (erano camerate mi pare da 12 letti) e così finivo la giornata. Sento che il latte caldo non mi ha fatto un granché stasera. Il ricordo è stato piacevole.

Cercasi statista

Cercasi statista. Urgentemente!

Primo come lui

Vi consiglio di leggere un bellissimo pezzo di Gian Antonio Stella, pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, 3 novembre, a pagina 10, dal titolo: 'Silvio e il complesso del numero uno'. Una carrellata di citazioni, che evidenziano la spropositata megalomania del premier. Fra le tante chicche: "Non c'è nessuno sulla scena mondiale che possa pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passo, che ha la stessa storia che ho io." e via farneticando. Ma un passaggio mi ha costretto ad ammettere che, mio malgrado, un suo primato è anche il mio. Si dice infatti: 'Sempre primo, primo, primo. Primo alle elementari, quando faceva i compitini agli altri in cambio delle merendine....' Mi ci ritrovo. A onor del vero ero primo a parimerito, insieme a Totò Coppola, ma davvero andavo a casa di Claudio, facevo i compiti e sua madre mi offriva il tè coi biscotti. Chi l'avrebbe mai detto: primo come lui!