Presentata oggi, nella Sala Piero Chiara del Caffè Zamberletti, la raccolta di racconti che ha vinto il concorso per 'Racconti Inediti' del Premio Chiara. I racconti di Riccardo Ielmini (Belle speranze) sono stati pubblicati da Macchione, e presentati oggi da Michele Mancino (primo a sinistra nella foto) e da Romano Oldrini (salvo imprevisti, perché io non ho partecipato all'evento). Mi spiace di non essere riuscito a scendere allo Zamberletti, anche perché faccio parte della giuria che ha scelto Ielmini, come si nota nella foto, scattata proprio il pomeriggio della decisione. Con me Andrea Fazioli, Bambi Lazzati, Federico Bianchessi e il già citato Michele Mancino.
sabato 8 ottobre 2011
Canti
Per anni ho cantato in un coro. Mi commuovo facilmente ascoltando canti popolari, di montagna, quindi ieri sera mi sono commosso, ascoltando il Coro Ana 'Campo dei Fiori' e i Cantori di Hennuyeres (Belgio). Questo bisogno di ricordare (la giovinezza...), di riportare in vita i nostri cari tramite il canto è potentissimo. Fra i tanti, segnalo due momenti. Quando i Cantori belgi hanno proposto un mix di canti popolari, non ho potuto non ricordare molti anni fa, quando i prof. della Vidoletti decisero di fare un piccolo coro, e di proporsi ai ragazzi come cantori, con canti di varie regioni. Rivedo Gino Gottardello alla fisarmonica (io suonavo la chitarra), diretti dalla Gobbi e dalla Gattoni, abbiamo sorpreso i nostri alunni. Quando poi, ieri sera, i cori hanno proposto 'Signore delle cime', mi sono ritrovato sulle Pale di San Martino, con mia mamma Ines che dirigeva il piccolo coro della Shalom.
La commozione è un balsamo, che ammorbidisce un poco, e per qualche attimo, la durezza del nostro cuore.
in foto: nel giugno 2010 un gruppo di prof. della Vidoletti si è esibito in canto, davanti agli alunni
venerdì 7 ottobre 2011
Ottobre di sangue varesino
Il 7 ottobre del 1944 Elvio Copelli di Voldomino, Luigi Ghiringhelli di Luino ed Evaristo Trentini di Clivio, ventenni che avevano scelto di rischiare la vita fra i partigiani della 'banda Lazzarini', sorpresi dai fascisti alla Gera di Voldomino vennero fucilati alle Bettole di Varese, lasciati per ore sotto la pioggia violenta senza neppure il permesso della sepoltura. Don Giuseppe Tornatore, che aveva offerto la propria vita a vantaggio delle altre tre giovani vite, vegliò sui corpi per lungo tempo. Da allora tale episodio è ricordato come l'ottobre di sangue varesino, e degnamente commemorato. Domenica 9 ottobre 2011, alle 9.30 verrà celebrata una Santa Messa presso la chiesetta di S.Martino, in via Morazzone, a Varese. Seguirà un corteo per le vie cittadine, accompagnato dalla banda musicale 'Giuseppe Verdi' di Capolago.
Dimenticare è come sparare un'altra volta.
Canti a Sant'Ambrogio

Bella serata questa di venerdì 7 ottobre 2011 (ore 21), serata di canti nel grande Auditorium di Sant'Ambrogio Olona (vicino alla chiesa parrocchiale). Chiamati da Dimitri Simeoni, si esibiranno due cori: i Cantori di Hennuyeres (Belgio) e il Coro Ana 'Campo dei Fiori' di Varese (foto).
Il primo coro è composto dai figli degli immigrati in Belgio nel dopoguerra, e proporrà canti della tradizione popolare. Il secondo, guidato dal maestro Baioni, è nato dal gruppo alpini di Varese il 31 dicembre del 1980, ed ha tenuto il primo concerto il 26 aprile 1981, pochi giorni prima del mio matrimonio (per questo lo ricordo).
giovedì 6 ottobre 2011
I 'chiodi'
Ho sempre amato le scarpette chiodate dell'atletica leggera, ma da giovane ho praticato altri sport. Ricordo quando guardavo le Olimpiadi (Città del Messico 1968, Monaco 1972...) quando la marca Adidas era la più usata, e le 'chiodate' Adidas erano per me un sogno. Ebbene, qualche anno fa il negozio sportivo Toreador ha svenduto tutto, e mi sono trovato davanti un paio di 'chiodate' Adidas (foto) a basso prezzo. Era un palese segno del destino. A quasi 50 anni coronavo il mio sogno. Le ho quindi comprate e ogni anno si celebra il rito, che ho vissuto ieri pomeriggio: scendo al campo di atletica leggera di Calcinate degli Orrigoni, calzo i 'chiodi' (così chiamano le scarpe chiodate quelli dell'atletica leggera) e mi faccio qualche giro sulla pista in tartan. Mi pare di volare. Mi dico: 'Hai sbagliato sport, dovevi fare atletica.' Poi chiudo gli occhi e sento i chiodi che punzecchiano il tartan.
Comunanza di idee
Ciao, Steve
Caro Steve, con la tua voglia innovativa hai cambiato le nostre abitudini, comprese le mie. E nel mio caso non è impresa facile, visto che sono un abitudinario, resistente al cambiamento. Vuol dire che eri proprio in gamba! Del resto siamo degli stessi anni, tu un anno più di me. Un abbraccio.
in foto: Steve Jobs, fondatore di Apple (foto da Google immagini)
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