lunedì 19 settembre 2011

Perché sei un essere speciale

...ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te....canta Franco Battiato. Se qualcuno merita questa promessa e questa considerazione, facciamoglielo sapere...certi silenzi sono omissioni gravi. Non diamo niente per scontato.

Cercasi volontari

Domenica 25 settembre è in programma un grande evento sportivo amatoriale, che unisce podisti normodotati e atleti disabili in carrozzina. Si tratta del Giro del Lago di Varese di corsa, e della 'Tre ruote intorno al lago' in carrozzina da atletica e hand-bike. Giro del lago, cioè 25 km, con partenza dallo stabilimento Whirlpool di Cassinetta di Biandronno (via Aldo Moro). Le carrozzine faranno girare le ruote alle 9, i podisti inizieranno a correre alle 9.05. Faccio mio l'appello della cara amica Daniela Colonna Preti, anima della Polha Varese (organizzatrice dell'evento, insieme al GAM Whirlpool): occorrono atleti in gara, ma anche pubblico e volontari che garantiscano la sicurezza. Chi è intenzionato a dare la sua disponibilità come volontario, telefoni entro martedì sera a Luciano Rech (329-9013220) o Marinetta (338-8161363).

in foto: sono con il grande atleta paralimpico e amico Marco Re Calegari. Qualche anno fa decisi di andargli dietro in bici (lui in hand-bike), da Capolago a Laveno e ritorno. Non so chi faticò di più!

Alloggia

Alloggia fra il cuore, i polmoni e lo stomaco la matassa delle nostre paure. Paura di solitudine, di inutilità, di incapacità ad affrontare il futuro. E quel groviglio si sbroglia poco alla volta, lentamente, grazie alla nostra arte di sopravvivere. Ogni mattina si ricomincia. Puntualmente.

in foto: autunno a Lizzola

domenica 18 settembre 2011

Riccardo e l'editore

Alla Conferenza Stampa di presentazione del Premio Chiara non poteva mancare il mio amico Riccardo Prando (a destra, maglietta La Coste), firma storica de La Prealpina, docente, narratore e grande amante dello sci nordico. Alle sue spalle il suo (e mio) editore, un sorridente Pietro Macchione.

Matilde

Ciao, cara Matilde, compagna di liceo, amica. In questa foto del 1972 siamo in Prima Liceo, al 'Cairoli'. Tu sei sulla sinistra del mitico prof. Anastasi, la prima, viso tondo, seduta sul muretto. Prima nello studio, ottima avvocato, prima anche ad 'andare avanti' (come diciamo noi alpini), e non avevi nemmeno cinquant'anni. Era il 18 settembre, l'anno non lo ricordo, comunque sempre troppo presto. Un abbraccio.

La passione di Gottardo

LA PASSIONE DI GOTTARDO ORTELLI

Il 21 settembre del 2003 moriva Gottardo Ortelli (foto da Google immagini), un artista, un uomo di cultura che molto ha dato al Premio Chiara. E’ stato naturale per me ‘incontrarlo’ giovedì scorso, in occasione della Conferenza stampa di presentazione del Chiara 2011. Perché l’amico Gottardo ha preso in mano questo evento letterario varesino agli inizi degli anni Novanta e per un decennio ha contribuito a farlo crescere. Eppure era nata male la vicenda fra me e lui, a causa di un mio articolo sul settimanale ‘Luce’ relativo all’Accademia di Belle Arti, che Ortelli avrebbe voluto a Villa Toeplitz e che non decollò mai. Chiarimmo a parole e per lettera, collaborammo in alcune iniziative e poi fu lui a chiamarmi, nel 2000, nella Giuria dei Grandi lettori del Chiara, in sostituzione di Marta Morazzoni. Un onore per me, tre anni che mi permisero di avvicinarmi all’uomo e all’artista, di conoscere la sua gentilezza, la sua cultura. Fui lieto quando Gottardo apprezzò molto un mio contributo alla rivista ‘Confini’ del 2001 (rivista che lui dirigeva), una ricerca su Piero Chiara e il suo rapporto con la morte. Forse Ortelli in quel 2001 già sentiva le prime avvisaglie di un male che nel giro di pochissimi anni lo avrebbe sconfitto. Forse si trattava di sensibilità e di partecipazione verso tematiche esistenziali che non si possono saltare a piè pari, buttandosi in un attivismo schizofrenico. Il pittore, docente a Brera, rafforzò le fondamenta del Premio invitando personalità culturali milanesi, coinvolgendo la stampa nazionale, ampliandone gli orizzonti con spazi legati all’arte. Un Premio letterario che si è ulteriormente consolidato, dopo la morte di Ortelli, grazie a Romano Oldrini, Mauro Gervasini, Matteo Inzaghi, Vittorio Colombo e tanti altri, oltre che al lavoro fondamentale di Bambi Lazzati. Ma l’amico Gottardo non si dimentica e puntualmente riappare quando torna il Premio Chiara, a dirmi che le cose si fanno con passione.

La Provincia di Varese domenica 18 settembre 2011

sabato 17 settembre 2011

Dovere e volere

Fosse dipeso da me, avrei creato un uomo senza troppe lotte interne, un individio ove albergasse la perfetta coincidenza fra ciò che si desidera fare e ciò che è bene fare, che è giusto e doveroso fare. Un uomo 'stupendamente semplice', come lo sono le torri di pietra delle Dolomiti. Ma così non è andata, e ci troviamo a battagliare fra desiderio e obbligo, fra voglia di fare una cosa e impossibilità (per senso di colpa o altri impedimenti) di portarla a compimento. Hanno voluto per noi un destino complicato e ansiogeno, una corsa ad ostacoli fra continue scelte di campo, rinunce e infrazioni di divieti. E' così che la ricerca di un equilibrio diventa ardua come la scalata delle Torri del Vajolet (foto).