domenica 6 febbraio 2011

Ping Enrico e Pong Gianni

Vorrei dedicare questa immagine (dal Centro tennistavolo di Angera) ai miei amici Enrico e Gianni. Alla loro età ancora giocano a ping-pong, e si rilassano così. Io ho smesso dai tempi dell'oratorio, quasi 40 anni fa. Ricordo quel locale polveroso, e soprattutto le partite a 'giro' o 'girotondo', quando si correva come dei matti, rischiando colpi bassi contro gli spigoli del tavolo. Grandi sudate la domenica pomeriggio e poi si tornava a casa e poi si gurdavano i gol del campionato e poi la cena e poi....la solita depressione del lunedì mattina. La giovinezza ha i suoi versanti piuttosto scomodi. Ogni mondo è paese, ogni età ha le sue grane.

sabato 5 febbraio 2011

Vicecampioni provinciali

Anche la pallina Vidoletti ha fatto ping-pong sugli appositi tavoli (ben 12) di Angera. Ecco la formazione maschile. La nostra coppia A, cioè Maccis-Piccoli, è arrivata seconda, quarta la coppia B (Andreoni-D'Alessio) e ottime cose anche per gli altri. Molto bene.

Il ritorno

Dopo qualche anno di assenza, le magliette verdi e la V della Vidoletti sono tornate anche ai Campionati Provinciali dei Giochi Sportivi Studenteschi di tennis tavolo, subito con ottimi risultati. Ecco la formazione femminile, impegnata stamani ad Angera.

venerdì 4 febbraio 2011

Vidoletti-Salesiani

Vidoletti-Salesiani è ormai una classica del basket, scuole medie, per la città di Varese. Soprattutto da quando -con la pensione del prof. Palermo- la Dante non partecipa più ai GSS di basket. Peccato: erano sfide sempre molto vibranti. Ora ci sono i Salesiani, e stamani è andato in scena lo scontro diretto. Mi piace scattare sempre una foto prima della partita, con le due squadre affiancate. Per creare il clima giusto. Certi eccessi di agonismo, già esagerati nel mondo dello sport professionistico, sono diseducativi se si tratta di sport scolastico.

giovedì 3 febbraio 2011

Annoto

Annoto, prima che la notte faccia un sol boccone del giorno, una rabbia serale, una vespertina ribellione, la stanchezza dell'accontentarsi, una prepotente voglia di novità. Che dovrò quanto meno sedare, per potermi regalare il riposo del sonno. Ma per ora vaga e rosicchia, inquieta, intristisce. Perché non è più 'quel tempo e quell'età', quando ci si poteva permettere tutto (perché tutto era ancora intero) ma lo abbiamo fatto troppo di rado, e con troppa prudenza. Il treno è passato. E altri non ne arriveranno alla mia stazione.

mercoledì 2 febbraio 2011

Non c'è niente da fare

Non c'è niente da fare: ci sono giornate che nascono con una direzione, e non si cambia il senso di marcia. Non basta tutta la nostra saggezza, né i ragionamenti e i convincimenti e i rimproveri: tali restano, inesorabilmente malinconiche. Non rimane allora che affidare alla notte e alla luna il compito di risolvere il problema.

martedì 1 febbraio 2011

Il libro dimenticato

Non è bello, per chi scrive libri, regalare una sua 'opera' ed accorgersi che chi ha ricevuto il dono se l'è dimenticato sul tavolino. Ebbene, nella mia lunga carriera di scrittore di 'insuccesso', mi è capitata anche questa disavventura. Eppure ho la quasi certezza che diventerò un autore di successo. Da dove origina questa mia velleitaria sicurezza? Dal fatto che, nonostante il sopradescritto 'affronto', non ho smesso di scrivere.

in foto: il libraio Canesi di piazza Giovine Italia, un uomo che non avrebbe mai dimenticato un libro ricevuto in dono