I nostri genitori hanno insegnato ai loro quattro figli maschi l'arte di sapersela cavare anche nelle faccende domestiche, ed è stato un bene. In cucina ho sempre saputo fare il minimo per la sopravvivenza, e anche qualcosa in più, ma da qualche tempo ho aumentato il livello del mio menù. Così le mie figlie mi hanno regalato per Natale una Moleskine dove segnare le mie ricette, e in copertina Valentina ha disegnato suo padre, nel tipico abito da cucina: grembiule a pois, felpa a mezza manica e grande pentola del minestrone di verdure. Ci sono due errori: gli occhiali (che in casa uso solo per guardare la tele) e il cappellone da chef, ma per il resto più o meno ci siamo. Il disegno è carino e l'ho utilizzato anche sul mio profilo facebook. Quando sanno che ho tre figlie femmine (più una moglie) tutti dicono: "Chissà come ti viziano!" La realtà è ben diversa: sono io che vizio loro. Anche coi miei manicaretti.
giovedì 13 gennaio 2011
mercoledì 12 gennaio 2011
La conferma di Gianna
Gianna Nannini, neomamma a 54 anni, è al settimo cielo. Ha dedicato alla figlia Penelope la canzone 'Ogni tanto' e dice: "No, la creatività non sono le mie canzoni, ma questa nuova vita." Gianna, mia coetanea, non fa che confermare quanto dico da tempo, rispetto a chi pubblica libri e sostiene: "Un libro è come un figlio." Ma quando mai! E' tutta un'altra cosa. E Gianna è dalla mia parte.
martedì 11 gennaio 2011
lunedì 10 gennaio 2011
Tricolore
Per vivere con un minino di 'decenza' storica questo 150° dell'unità d'Italia, sto leggendo qua e là, fra l'altro il libro GARIBALDI di Denis Mack Smith. Chi mi conosce sa che amo molto Varese, e ora aggiungo che sono felice di essere italiano. Ma non chiedetemi il perché. Molte le ragioni, e nessuna prioritaria o preponderante. Di sicuro la mia non è una scelta per partito preso. Per quello che sanno i miei amici, potrei anche votare Lega. Sul voto non mi sbilancio. E' segreto. No, no, è una scelta naturale, immediata, direi persino ovvia: in fondo sono italiano.
La prova Màrquez
Suggerisco ai miei amici narratori, cioè a tutti coloro che (come me) pensano di poter scrivere un romanzo solo perché non fanno strafalcioni grammaticali o sintattici, di sottoporsi a quella che definisco LA PROVA MARQUEZ. Si tratta di leggere 'Dell'amore e di altri demoni' di Gabriel Garcìa Màrquez. Se passate la prova, cioè se dopo aver letto l'incredibile vicenda di Sierva Maria e degli altri personaggi, siete ancora in animo di scrivere, allora o siete del tutto incoscienti, oppure avete qualche remota possibilità di diventare narratori.
Il miracolo della polenta
A Napoli abbiamo l'annuale miracolo del sangue di San Gennaro. A Brinzio, anche per un fatto di latitudine e di abitudini alimentari, abbiamo il miracolo della polenta, che ogni anno si compie da Luisa e da Ric. In pratica si tratta di questo: quando si 'scapotta' la polenta dal paiolo di rame, la crosta deve rimanere intatta, cioè fare una sorta di cappuccio al delizioso alimento. E ciò è puntualmente avvenuto ieri sera (foto). Un ottimo auspicio per il 2011.
Brindisi di fine vacanze
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