mercoledì 6 ottobre 2010

Ul Pinìn

Voglio abbracciare ancora mio zio Giuseppe detto Pinìn con questa foto, che ho tratto dal mio primo album fotografico. Eccoci insieme, 2 giugno 1965, prima di recarci in chiesa a Biumo Inferiore. Lui è il mio padrino. Posiamo davanti al vecchio portone in legno di casa mia, viale Belforte 10/M. Ul Pinìn lì aveva quarant'anni o poco più. Raramente l'ho visto così elegante, da quel giorno.

martedì 5 ottobre 2010

Ciao, zio Pinin

Oggi è morto il mio zio Pinìn. Doveva essere più o meno del 1923-24. Era l'ultimo fratello di mio padre ancora in vita. Ora mio padre Mario, rimasto senza genitori in giovane età, è rimasto anche senza fratelli e sorelle. Ma ci siamo noi, suoi figli. Non ho foto del Pinìn e allora pubblico questa. E' il giorno del matrimonio dei miei genitori, 25 luglio 1953, chiesetta di Fogliaro. Mio zio Giuseppe detto Pinìn è lì in mezzo, è inutile che cerchi di spiegarvi dov'è..io lo vedo. E' stato il mio padrino di Cresima, 2 giugno 1965. E' stato un uomo schivo, amante dell'aria aperta, grande esperto di funghi, intagliatore di ceppi, dai quali ricavava composizioni un po' naif, alla Ligabue (pittore, non cantante). Non ho mai visto trarre dal legno funghi porcini così belli. A suo modo, un grande artista. Uomo dalle sette vite, ha infine consumato anche l'ultima. Ciao, zio Pinìn.

Lizzola Sette-Si vola

Alla Vidoletti si vola!

Lizzola Sei-Piazza on air

Come sempre il prof. Enrico Piazza ha dato il buon esempio, raggiungendo le più impegnative evoluzioni del Parco Sospeso. Eccolo sullo skateboard senza rete!

Grande Giulio

Buone nuove mi giungono dall'amico dottor Giulio Clerici (al centro della foto) medico sportivo, medico sociale del Varese Calcio nonché valente giocatore di tennis, da 15 anni pedina decisiva del Tennis Club Lido Lugano. Un 'prezioso' frontaliere, che gli elvetici si guardano bene dal chiamare ràtt (vedi la recente polemica sui frontalieri). Ebbene, Giulio ha partecipato, all'Isola d'Elba, ai Campionati Europei di tennis a squadre over 50, ed ha trascinato la Svizzera al 5° posto, grazie alla sua vittoria (6/7-6/2-6/4) contro l'Inghilterra. Per onore di cronaca devo dire che l'Italia (trascinata dal grande Marco Dedè del Tennis Club Tosi di Legnano) è arrivata seconda, e forse avrebbe vinto, se avesse potuto disporre anche del mio amico Giulio!

lunedì 4 ottobre 2010

Ottobre

Stavo leggendo una poesia di Vincenzo Cardarelli, 'Ottobre', che così si chiude: ....Niente più mi somiglia/nulla più mi consola/di quest'aria che odora/di mosto e di vino/di questo vecchio sole ottobrino/che splende nelle vigne saccheggiate.
Il poeta si identifica dunque con l'autunno. Non so quanti anni avesse Cardarelli quando ha scritto 'Ottobre', forse i miei 54 anni. Dividendo, come si usa fare, la vita nelle quattro stagioni, io sono comunque in autunno, sia che si voglia essere generosi (100 anni) sia che si voglia essere realisti (80 anni). Eppure non mi sento in autunno. Amo decisamente la primavera.

in foto: l'uva di casa Colombo a Gavi

Tre pensieri

Tre pensieri legati al 4 ottobre, San Francesco. Primo: quando ho fatto le elementari io, cioè dal 1962 al 1967, la scuola iniziava il primo ottobre e il 4 ottobre eravamo già in vacanza! Secondo: auguri a tutti i Franceschi e le Francesche che conosco, e non sono pochi. Terzo: un augurio speciale, specialissimo al mio amico Francesco detto Cecco o Acciuga, per la sua magrezza. E' in gravi condizioni di salute, stasera alle 20.30 verrà recitato un Rosario nella Chiesa di Casciago. Che la preghiera arrivi dove non arriva altro. Di Francesco ho molti ricordi, ma ora mi viene in mente quel video delle nostre vacanze in Val Gardena (o San Martino di Castrozza?), si giocava a palla prigioniera e lui era rimasto solo, a sfiorare palloni con la sua agilità.

in foto: le cime innevate delle Alpi Orobie meridionali