lunedì 26 aprile 2010

Lam Pak Tung

Terzo libro pubblicato nel 2007 è 'Lam Pak Tung - Padre Adelio Lambertoni, missionario ad Hong Kong' (Macchione editore). E' la storia di padre Adelio, missionario del PIME, una vita spesa ad Hong Kong, al servizio dei fratelli cinesi. Nuovo libro su Velate, realizzato grazie alla passione di don Adriano Sandri, scritto a quattro mani con l'amico Gianni Spartà. Come ho avuto modo di dire anche alla presentazione del volume, questo libro mi ha permesso fra l'altro di medicare un po' la mia coscienza: inabile a sacrificarmi per gli altri, a vivere in pienezza il Vangelo, almeno sono riuscito a raccontare la storia di chi questo è stato in grado di fare, sino al termine della sua vita avventurosa. Il libro è parzialmente tradotto in cinese, e non ho difficoltà ad ammetere che è stato il mio primo (e sarà l'unico) libro in cinese.

domenica 25 aprile 2010

Dino e Alessandro

Ieri ho conosciuto Alessandro D'Avenia. E' venuto alla Vidoletti a presentare il suo romanzo 'Bianca come il latte, rossa come il sangue' (Mondadori), un libro per ragazzi che verrà tradotto in 15 lingue e che avrà anche una versione cinematografica. Alessandro, 32 anni, fa il prof e lo scrittore. Il libro non l'ho ancora letto, sono rimasto però colpito dalla consapevolezza, dalla sicurezza, dalla 'certezza' esistenziale di questo giovane; io, che di anni ne ho 54, sono ben lungi dall'aver raggiunto simili traguardi. A 16 anni lui era già sicuro che avrebbe fatto il prof e lo scrittore. "Eppure avevo il ben avviato studio dentistico di mio padre" ha detto Alessandro "e tutti mi dicevano che buttavo via un'occasione d'oro. Ma io non mi vedevo a curare la carie, magari ad un anziano con la bava sul limitare delle labbra." Ebbene, a Varese abbiamo chi invece ha saputo coniugare le due cose: essere dentista ed essere poeta-scrittore-editore. Alludo a Dino Azzalin (qui con il figlio). Spezzo poi una lancia a favore della professione di odontoiatra. A parte i costi in genere molto elevati, quando uno ha il mal di denti non è certo in grado di scrivere una poesia o un romanzo. Io, da scrittore, dico: "Viva la medicina...viva i dentisti!"

La sfera più bella

Ed eccolo il mio raccontino, come è stato collocato al Castello di Masnago. Artisti, architetti, fotografi e letterati hanno dato la loro interpretazione del concetto di sfera...io, sportivo incallito, ho pensato alla creazione della sfera più bella, no, non il globo terracqueo, la sfera che rende possibile il gioco del calcio...un raccontino breve breve, con Dio che infine si convince e lancia con una pedata giù dall'alto dei cieli un pallone da calcio, mettendo in moto la gioia di un bambino...che poi sarei io.

Appeso come un lenzuolo

Ma sì, gasiamoci un po', ogni tanto ci vuole...non so, io forse eccedo, ma noi 'scrittori' conduciamo vita così appartata, nel silenzio della nostra cameretta a incidere lo schermo intonso di un computer con i nostri pensieri ambiziosi, le nostre storie apocalittiche...ieri pomeriggio il mio nome penzolava, su una sorta di lenzuolo, insieme a quello di altri 39 'letterati' varesini (le virgolette sono d'obbligo) al Castello di Masnago. Inaugurazione di ArtParty2010, sezione fotografia e letteratura. Come sempre, sono l'ultimo in ordine alfabetico.

sabato 24 aprile 2010

Eppure dobbiamo lasciarli andare

Nella mia quasi maniacale attenzione alla cronaca, anche alla cronaca familiare, ecco la foto della partenza -per la prima volta da sola- di mia figlia Caterina, neopatentata. E poche ore dopo questa sua partenza, in fondo al viale Belforte, vicino al camposanto, ha perso la vita un ragazzo di 23 anni per un incidente stradale. Conoscevo la mamma, docente della scuola media di Malnate....un dramma assoluto, che mi ha tolto l'allegria che avevo dentro.
Eppure dobbiamo lasciarli andare...anche in auto...ma il prezzo della libertà a volte equivale a quello, inestimabile, della vita.

venerdì 23 aprile 2010

Un libro immortale

"Una mela al giorno toglie il medico di torno" e aggiungo: un libro al mese...energie ben spese. Nel 1996 l'Unesco pensò ad una Giornata mondiale del libro. Perché il 23 aprile? Perché il quel giorno morirono Cervantes e Shakespeare. Il libro in carta e copertina non morirà mai. Perché ne abbiamo bisogno. Abbiamo bisogno di leggerli e di scriverli. Ecco, ne prendo uno: lo accarezzo, lo apro con delicatezza, non voglio piegarlo troppo sul dorso, sfoglio le pagine, avvicino il naso; il profumo buono della carta stampata già mi mette allegria, voglia di leggere, desiderio di raccontare una storia.

Profili


Il secondo libro del 2007 è 'Profili-Varese in pensieri, parole, immagini e omissioni', edito dal Gruppo Editoriale Eureka dell'amico Giangiacomo Cavenaghi. Ancora una volta un libro insieme al fotografo Carlo Meazza, che si avvale, per la veste grafica, della collaborazione di mia figlia Valentina.