mercoledì 7 aprile 2010

In coppia con Carlo Meazza


Il 1998 si chiude con la presentazione di un mio nuovo libro: 'Varese-parole e immagini di un luogo amato' (Macchione editore). Sono molto legato a questo libro, il primo di una serie, l'inizio della collaborazione con il noto fotografo varesino Carlo Meazza. Le parole sono le mie, e sono i miei 'Pensieri & Parole' del 1996-97 e 98, rubrica che tengo sul quotidiano La Prealpina. In più pubblico per la prima volta alcune mie poesie in dialetto bosino. Le immagini, in bianco e nero, sono appunto di Carlo Meazza. Al centro sta Varese, città amata (pur in modo diverso) da entrambi, luogo privilegiato, perla delle Prealpi. baciata da Dio e rovinata dagli uomini, per fortuna non ancora in modo irreparabile.

Salute e movimento

Oggi è la Giornata Mondiale della salute. Si fa propaganda al movimento, allo sport come mezzo per prevenire i danni delle sedentarietà. In Italia il 30% non fa alcun movimento, sedentario cronico; un 30% fa adeguato movimento e il restante 40% fa troppo poco movimento. Quindi diamoci una mossa. E non dite che non c'è tempo. Le giornate si allungano, è chiaro anche alle 20. Per quanto mi riguarda, non mi sento assolutamente coinvolto in questa giornata e ne proporrei un'altra: La Giornata della sedendarietà, contro i danni del troppo movimento.
in foto: ieri al Campo dei Fiori

martedì 6 aprile 2010

Un anno dopo

Un anno fa il disastroso terremoto in Abruzzo. Ho mandato un'offerta all'inizio, ho pregato e ho cercato di non perdere la fede. Tutto qui. Però ho un'idea: chissà se riuscirò a condurla in porto.

Fax d'amore

E i miei racconti degli ultimi due anni trovano una copertina in 'Fax d'amore', Macchione editore, raccolta di racconti che pubblico nel 1998. E' il mio 13° libro. Il titolo è dell'editore, io avevo scelto 'Da amor a Roma', per dire che l'amore è una cosa e il suo esatto contrario. Sono tutti racconti d'amore, si va dall'amore erotico a quello eroico, da quello inteso come massimo egoismo a quello che si esprime nel dono totale. Con questo libro (come già avevo fatto con 'L'ultimo nemico') ho partecipato al Premio Chiara, purtroppo senza meritarmi di finire nella terna dei finalisti. Comincio a riflettere sul fatto che potrei anche essere ricordato come un grande scrittore di 'insuccesso'.

Quel che rimane

Concretamente, tangibilmente, effettivamente cosa rimane, in me, dalle tante preghiere della Pasqua? Per il momento restano le scaglie di cioccolato dell'uovo che, unite al latte della prima colazione, vanno ad arricchire gli avanzi della colomba, addolcendo il mattino. Per il momento...sul futuro non mi pronuncio, spero di raccogliere frutti di resurrezione anche in altri campi.

lunedì 5 aprile 2010

Cara Castronno

Anno 1997: ancora crisi per me nella scrittura creativa, solo qualche raccontino. L'impegno è soprattutto con la scrittura giornalistica, il settimanale Luce e l'inizio della mia collaborazione con La Prealpina. Come libri, ancora un volume edito da Macchione, scritto insieme a Pietro Macchione e ad Alberto Bertoni. Un volume che ho realizzato a fatica, ma che mi ha permesso di incontrare Luigi Orrigoni, castronnese doc: diventerà mio amico e sostenitore di alcune idee letterarie. Il mio libro del 1997 è 'Cara Castronno'.

Lunedì dell'Angelo


Se penso al Lunedì dell'Angelo penso preferibilmente a quando, negli anni Settanta, quello era il giorno della gita Shalom. Messa al mattino, auguri al nostro sacerdote don Angelo e poi via. Ora ho in mente soprattutto Vaduz, una giornata infelice, pioggia e un gran freddo. L'unico sole di quel giorno? La presenza di alcune ragazze interessanti.