venerdì 5 marzo 2010

Saper nuotare

Tutti gli alunni della Vidoletti devono saper nuotare: questa è una delle leggi della scuola, dove insegno da 26 anni. Poi c'è chi sa nuotare particolarmente bene, come il team che stamani si è ben piazzato alle Provinciali dei Giochi Sportivi Studenteschi di nuoto, nella nuova piscina di Sesto Calende.

giovedì 4 marzo 2010

Una giornata uggiosa

Oggi la mattinata è uggiosa, quindi potrebbe salire l'uggia, cioè (dice il Devoto-Oli) quella sensazione di noia mista ad inquietudine che tutti conoscono e che molti vorrebbero evitare. Non possiamo permetterci il 'lusso' dell'uggia, che è un uso poco sensato del proprio tempo; meglio ritrovare in fretta (con tutti i mezzi a nostra disposizione, e chi ha più esperienza più ne possiede) la via della felicità. Per parte mia vi regalo un po' di colore.

mercoledì 3 marzo 2010

Parte 'Arteparte'

Con questa cartolina beneaugurale (la foto è della mia amica Piera Macchi) auguro ad un'altra mia amica, Chiara Palumbo, una partenza alla grande nella sua nuova, libera professione. Chi vuole sapere di lei vada sul suo nuovo sito www.arteparte.com, e scoprirà il multiforme ingegno di Chiara. 'Impara l'arte e mettila da parte': lei l'ha imparata, l'ha messa da parte e ora la tira fuori, a disposizione di chi ne ha bisogno.

Anima inquieta

Anima inquieta, il mio amico Roberto Bof (a destra, con la telecamera) dopo aver intrapreso non so quanti lavori (forse anche gerente di un bar) era passato a fare il giornalista per Rete 55, esperto di sport e attento al mondo della disabilità. Pensavo avesse trovato una sistemazione definitiva, ma così non è. Mi fa sapere che ha dato inizio ad una nuova avventura. Quando tornerà dalle Paralimpiadi di Vancouver, andrà a lavorare per la Cooperativa 'La Finestra' di Malnate, che si occupa di dare assistenza e ospitalità alle persone diversamente abili.
Caro Roberto...buona avventura! Ti ammiro.

martedì 2 marzo 2010

Ci vuole ben altro

Una canzone di Domenico Modugno è stata rispolverata di recente da non so quale cantante. Si dice ad un aspirante suicida che deve guardarsi intorno, che la vita è un tripudio di colori, di gioia da valorizzare....Siamo in un periodo di crisi, c'è gente che perde il lavoro, gente che soffre sul serio, fratelli disperati. A questi tali, piegati in due dal peso dalla vita, non possiamo dire: " In tale posizione potete vedere meglio che sul prato sono nate le primule." Per costoro ci vuole ben altro. Le primule le posso apprezzare io, che ho la pancia piena e un lavoro sicuro.

lunedì 1 marzo 2010

Non è mai fiato sprecato

Per ottimizzare la vita, prego spesso quando faccio altre cose. Credo che la preghiera non sia mai fiato sprecato. Se Dio esiste, l'utilità di far ricorso a Lui è evidente. Se Dio non esiste, la preghiera che recito, che so, mentre lavo i piatti, mi alleggerisce la vita, me la rende più significativa, mi dà l'idea che posso essere utile, in quel momento, due volte: utile all'economia domestica e a quella spirituale. Non mi costa fatica, anzi, me ne toglie un po'. Sicché se sarà solo illusione non potrò recriminare per aver perso un sacco di tempo. Non vedo controindicazioni alla preghiera. Non si scarta nulla.

Alibi potente

Vedo però nella preghiera un rischio non trascurabile: può diventare alibi potente, a servizio della nostra pigrizia, della nostra voglia di dolce vita. "Io non ci arrivo...ci pensi Lui." E credo che proprio su questo punto siano propensi alla perplessità (quando non alla critica aperta) coloro che non pregano e giudicano chi prega. La preghiera è l'arma dei pavidi, pensano. Per questo chi prega deve saper dimostrare di aver fatto tutto l'umanamente possibile...deve dimostrarlo soprattutto a se stesso.