domenica 4 ottobre 2009

Premio Chiara

Sabato 3 ottobre ha avuto inizio il fitto programma di incontri dell'edizione 2009 del Premio Chiara. L'esordio è stato notevole, un incontro per ricordare Fernanda Pivano, con Giulio Casale (scrittore-attore-cantante) strepitoso, una voce incredibile, ha eseguito un paio di canzoni di De Andrè da pelle d'oca (vi invito a cercare su Google il suo sito e ad incontrarlo lì). Il programma del Premio Chiara si può scaricare da www.ilfestivaldelracconto.it . Merita.
foto: il lago Maggiore, tanto caro a Piero Chiara.

Facoltà

"Prof, mi avvalgo della facoltà di non rispondere!"

sabato 3 ottobre 2009

Come un macigno

Quando si sta bene, abbiamo l'abitudine di regalare frasi come mazzi di fiori a chi se la passa peggio di noi. "Certo, la vita a volte ci pesa sopra come un macigno ma bisogna resistere, non mollare mai." Poi arriva il nostro turno, e capiamo che non abbiamo bisogno di chi ci ricordi la durezza dell'esistere, la necessità di resistere. Sarebbe meglio che costoro si mettessero sotto con noi, a reggere la pietra.

Se fossi foco

Se fossi foco arderei il mondo.....per fortuna (ma in questo caso bisogna dire 'purtroppo') chi sfiora me non corre il rischio di scottarsi.

Quantità

Molti non lo credono, ma resto convinto che la felicità non dipende dalla quantità.

domenica 27 settembre 2009

Compassione

Compassione, cioè il patire-con, che ti permette di spezzare il pane (o dividere una fetta di torta) con chi ha fame eccetera. Il Vangelo di domenica 27 settembre è quello del Buon Samaritano. A tutti noto. Il Samaritano è buono perché ha compassione del poveraccio che è stato picchiato e rapinato. Si ferma. Gli altri se ne vanno. Ascoltandolo pensavo che si fanno tanti corsi (sportivi e non, i più strani, originali, incredibili), ma non ne ho mai visto uno sulla compassione. Ma ci vorrebbe. E la prima lezione per me dovrebbe avere per titolo 'L'arte della sosta'. Perché noi (mi permetto di usare il plurale, non se la prenda chi non si sente in lista), perché noi, dicevo, scappiamo.

sabato 26 settembre 2009

Un libro per Luigi


A partire da sabato 26 settembre, e credo per un paio di settimane, allegato a La Prealpina sarà in vendita un libro dedicato a Luigi Orrigoni (foto Ghiotto-Puricelli), imprenditore, morto prematuramente. E' stato scritto dal mio amico Gianni Spartà, con interviste di un altro mio amico, Riccardo Prando. Si dirà che ho tanti amici. Sì, sono fortunato, ed era mio amico anche Luigi Orrigoni, che ho conosciuto bene nei suoi ultimi anni di vita. Luigi un giorno si è stancato di fare solo le cose bene, e ha pensato che fosse bello fare anche DEL BENE. E si è dato da fare, arricchendo di generosità le sue giornate. L'ultima volta che lo vidi eravamo io, lui e il fotografo Carlo Meazza. Naturalmente si parlava di libri. Io gli dissi che era venuto il momento di pensare ad un libro sulla fortunata impresa dei suoi supermercati Tigros. Lui si mise a ridere, come per dire che non era il caso, e poi c'era tempo. E invece il tempo, purtroppo, non c'è stato più.