lunedì 31 agosto 2009

Arrivederci, Pampy

Giulio De Palma, il mio caro compagno di liceo Pampy, dopo sei anni di permanenza a Varese, quale Comandante dei Vigili del Fuoco, ci lascia. Nuova destinazione: Bergamo.
La cosa mi spiace assai. Eccolo lo scorso mese di novembre, insieme alla Miss Gloria Bertazzoni, con in mano l'AgendaVarese2009. Gli auguro ogni bene, rinnovato entusiasmo e gli omaggio un 'caloroso' abbraccio (sperando che lui non lo spenga, per deformazione professionale). Concludo poi con una tipica espressione bergamasca: pòta (che significa porca miseria!)

domenica 30 agosto 2009

Auguri

Porgo in ritardo (di un giorno) gli auguri a Paola, e in anticipo (sempre di un giorno) gli auguri di matrimonio, sempre di Paola con il caro Roby. Non ho la foto di coppia, e allora valga quella di Roberto, a rappresentare entrambi. Brinderò con voi, sebbene solo via internet. Ma è meglio che niente.

Val Veddasca

Ecco i paesini della Val Veddasca, che da Maccagno porta al Passo di Neggia, nel Canton Ticino. Vedendo la stretta vallata (qui fotografata in salita al Monte Tamaro) non posso non ricordare il 19 luglio del 1980, quando con alcuni amici siamo partiti in bici da Varese e abbiamo risalito tutta la valle, con scatto finale per arrivare al Passo di Neggia. Oltre 21 km di salita, il primo ci mise un'ora e mezza, e 35 minuti in discesa. Ricordo un Gianni Giagor davvero in forma, Carletto Maroni obbligato a fare ritorno causa foratura, e se non erro erano della partita anche Paolo Caggioni e Gigetto, amici che poi hanno abbandonato il mezzo meccanico a due ruote. Una gran salita davvero, che rifeci una sola volta (ma dal versante elvetico) con mio fratello Paolo, cioè da Vira, meno chilometri ma una pendenza ancor più rilevante. Un varesino amante della bici non può non aver fatto il Passo di Neggia. E' un obbligo, anzitutto morale.

Monte Tamaro

Dopo 29 anni sono tornato in cima al Monte Tamaro. Ci ero stato (prima e unica volta) il 24 luglio 1980, con mio padre. Aveva la mia attuale età, non stava bene, sono riuscito a farlo arrivare sino in cima. Allora come ieri, partenza dall'Alpe di Neggia, 600 metri di dislivello, un'oretta e mezza di cammino. Ecco in foto Locarno, come appare dal sentiero che reca alla cima.

venerdì 28 agosto 2009

Il grande Alberto

Niente medaglie per l'Italia, ai recenti Mondiali di Berlino di atletica leggera. E allora torno al passato, e mi glorio della gloria del grande Alberto Cova, qui al mio fianco nel 2004. Alberto, detto 'il ragioniere', un po' più giovane di me, visse da atleta un triennio memorabile, stabilì una fantastica tripletta sui 10.000 metri: oro agli Europei nel 1982, oro nella prima edizione dei Mondiali (Helsinki 1983) e oro alle Olimpiadi di Los Angeles (1984). A trent'anni appese le scarpette chiodate al chiodo e diede inizio ad una brillante carriera di docente universitario, con passaggi anche nella politica. Bè, come fisico siamo lì, peccato che sui diecimila lui mi avrebbe dato circa un quarto d'ora!

giovedì 27 agosto 2009

Barconi

Polemiche Lega-Vaticano, e in mezzo ai due contendenti i tanti fratelli che muoiono in mare, o vengono salvati e rispediti a casa, dopo un viaggio allucinante. Al di là di ogni discussione, mi interrogo sul mio egoismo, che mi permetto di considerare fastidioso compagno di molti di noi, leghisti e non leghisti: semplicemente uomini che vorrebbe essere migliori ma che si trovano 'intossicati' dall'assenza di amore frateno. C'è di considera questo egoismo grazia, diritto dell'ego e se ne fa vanto; altri ne parlano a bassa voce; i più tacciono per vergogna, ma il loro comportamento li condanna. Mi condanna. Da quei barconi, sono in molti a finire in acqua.

Sonno

Il sonno è un amico atteso ma inaffidabile. Inutile arrabbiarsi per i suoi ritardi. E' peggio. Ci vuole una gran pazienza. Presto o tardi arriva, ti prende alla sprovvista, così non puoi nemmeno chiedergli spiegazioni per le ore piccole. Meglio attenderlo di buonumore. Il coltello dalla parte del manico, comunque, ce l'ha lui.
ps Come si sarà intuito, non sempre m'addormento con la rapida, incosciente e salutare leggerezza dei miei vent'anni.