lunedì 20 luglio 2009

Con i piedi a mollo

Se sul finire del 1970, primo anno di ginnasio, mi avessero detto che 39 anni dopo ci saremmo trovati ancora, compagni di liceo, avrei avuto più di una perplessità. E invece eccoci ancora insieme, e oltre al tradizionale incontro di maggio (dove siamo una quindicina e anche più), si è aggiunto l'incontro di luglio, da Antonio, nella sua bella villa. Domenica scorsa l'esordio, e ci siamo riproposti di rendere l'appuntamento un piacevole convivio di metà estate. Dopo i 50, ogni occasione è buona per tirare un po' il fiato. Al Liceo ci dicevano che dovevamo andare a sciacquare i panni in Arno, per migliore il nostro italiano; oggi ci accontentiamo di sciacquare i piedi da Antonio, e tanto basta.

Torta Ines

Se andate su Google e scrivete Torta Ines avrete la ricetta di questa torta (non il dolce in foto, che è un'altra cosa), che mia figlia Maddalena, amante di dolci, ha realizzato in onore di sua nonna Ines. Così potrete dare un occhio anche al sito Maddachef, ancora alle prime armi, ma che già rende l'idea di quanta passione animi questa ragazza, quando si tratta di realizzare dolci.
Del resto suo padre è goloso, ottimo assaggiatore dei suoi dolci, estimatore di torte e pasticcini di ogni foggia.

La domanda

Sabato scorso sono andato a Bardello a presentare un romanzo di uno scrittore emergente, Danilo Angioletti. Titolo del romanzo: Lago della bilancia. Non amo parlare in pubblico, preferisco scrivere in privato. L'ho fatto soprattutto per un piacere all'amico editore Pietro Macchione.
Il nuovo scrittore è personaggio interessante, non scrive per divertimento ma per comunicare emozioni e concetti che attengono al senso della vita. Fra le cose che ha detto, sottolineo questa: "Ho una formazione matematica, mi definisco un agnostico. Su Dio, non avendo trovato la risposta, non mi pongo la domanda." Poi ha corretto un po' il tiro, facendo capire che, forse, questa domanda sotto sotto rimane. Del resto, di fronte a nuvole così belle, è difficile accontentarsi di spiegazioni scientifiche. E basta.

foto: campo nei pressi della Schiranna

sabato 18 luglio 2009

Sempre in forma

Venerdì 17 luglio s'è rinnovato, presso il nuovo Centro Parrocchiale al Lazzaretto, l'annuale incontro con don Angelo, il don della nostra giovinezza, della comunità Shalom, della fede quando era entusiasmo, impegno, radicalità. Quando le parole (del don) erano indicazioni da prendersi alla lettera, capaci di farci cambiare direzione di marcia. Dire (per me) che oggi non è più così mi pare scontato. E nessuno ha preso il posto di don Angelo, in quanto ad autorità. Meglio? Peggio? Mah...una certezza però ce l'ho: allora ero più giovane e, fosse solo per questo, era senz'altro meglio. In quanto al don, nonostante si avvicini ai settanta, è sempre in forma. Complimenti.

Giovinezza


Fra crepe di antico muro, ritto in cielo,
figli di giovinezza son sbocciati fiori.
Rinnova questa scena il nostro tempo.
L'ora non l'appassisce, se in noi spunta.
UN ANNO (Gabrieli Editore)

venerdì 17 luglio 2009

Risucchiati


Il dolore, qualsiasi forma di dolore, ti risucchia (come farebbe un insetto con il buono del fiore) dentro la tristezza sofferta dell'egoismo. Ci si chiude. Si coccola il proprio male. Spirito di sopravvivenza. Paura di un esito spesso non certo.
Ammiro chi, nel dolore, sa dimenticarsi (sforzo titanico, contro natura) per non dimenticarsi degli altri.

giovedì 16 luglio 2009

Bravo, Pampy

Giorni di tristezza per molti varesini, che si sono trovati l'alluvione in casa o sul posto di lavoro. Il clima, con fattezze tropicali, rende ancor più instabile un terreno a rischio idrogeologico. Fra le tante persone che si sono rimboccate le maniche, molti hanno elogiato il lavoro dei Vigili del Fuoco. Ebbene, allora colgo l'occasione per ringraziare e salutare il mio amico Giulio De Palma, comandante dei pompieri varesini. Bravo, Pampy, immagino che -come sempre- non sarai stato con le mani in mano.