giovedì 16 luglio 2009

Bravo, Pampy

Giorni di tristezza per molti varesini, che si sono trovati l'alluvione in casa o sul posto di lavoro. Il clima, con fattezze tropicali, rende ancor più instabile un terreno a rischio idrogeologico. Fra le tante persone che si sono rimboccate le maniche, molti hanno elogiato il lavoro dei Vigili del Fuoco. Ebbene, allora colgo l'occasione per ringraziare e salutare il mio amico Giulio De Palma, comandante dei pompieri varesini. Bravo, Pampy, immagino che -come sempre- non sarai stato con le mani in mano.

mercoledì 15 luglio 2009

Da soli

Qualche giorno fa scrivevo che la solitudine è tremenda, può distruggerci. E lo credo ancora. Ma la vita è complessa, non basta una frasetta per risolverla. A volte vale un assunto e il suo contrario. Perché in realtà, di fronte al soffrire, siamo soli. Come solo era il Maestro. Gli amici sono il Cireneo, possono aiutarci per qualche passo a portare la croce, ma il legno è nostro. E se forte è la tentazione di passarlo ad un altro, non di meno ci spetta. Certo, noi avremmo scelto una strada esistenziale diversa, ma questo è quanto. Protestare non risolve nulla, caso mai peggiora.
Soli.
Gli amici (essenziali) servono a dirti che quel peso lo si può portare.
Ma il peso ci tocca.

Ancora sulla felicità (del resto è così importante)

Qualche giorno fa scrivevo, citando Einstein: "Non è importante essere uomini di successo, ma di valore." E oggi scrivo, citando me stesso: "Non è importante essere uomini di valore, ma uomini felici." Gli uomini di valore sono importanti per la società, ma lo sono anche per se stessi? Non è detto. Posso dedicare tutta la mia vita ad una causa nobile, vincere il Nobel per la Pace, eppure egualmente non essere felice. La felicità non è (solo) questione di testa. Posso razionalmente credere all'estrema validità di un ideale, ma non desiderarlo davvero. La felicità ha a che fare con la soddisfazione di un desiderio, e il desiderio non lo si pensa: lo si sente.

Tanto per cambiare, Campo dei Fiori

Tanto per cambiare, ecco un'altra salita al Campo dei Fiori. Però questa volta non sono solo, come capita sempre. Una salita in compagnia, che è anche più divertente. Matteo, Paolino, Livio, Adry, Marchino e il sottoscritto, seduto, riconoscibile per la maglia bianca di leader dei giovani, al Giro d'Italia. Peccato che, nel gruppo, sia il più vecchio (no, forse Livio mi batte di qualche giorno). E poi giù tutti insieme, a rotta di collo, verso una meritata cena.

martedì 14 luglio 2009

Grazie


Un amico mi ha detto di recente che legge queste mie note al computer, apprezza le mie foto e la mia propensione a infondere speranza....non poteva farmi complimento migliore...perché tutti sappiamo (anche se preferiamo -e giustamente- non saperlo) che la distanza fra la speranza e la disperazione è minima. E la solitudine non fa che ridurla ancora di più.

Sogno

La fotografia può essere come un bel sogno. Perché quando ci si sveglia e si scende davvero sulle rive del lago di Varese, non si incontrano questi riflessi ma alghe verdastre e odore di morte. Forse anche per questo amo la fotografia: mi permette di trarre dal reale il meglio per i miei occhi. Che non hanno certo bisogno di morte.

I figli


Per chi ha la fortuna di essere genitore e ogni tanto riesce a leggere sul volto dei propri figli la soddisfazione di essere venuti al mondo, bè, credo che il conto esistenziale sia già così positivo...e certe malinconie, frutto di presunti fallimenti, non hanno ragion d'essere.