lunedì 15 settembre 2008

Narratori

Questa è la squadra della Canottieri Aniene, che ha vinto la gara dell'Otto ieri pomeriggio, alla Schiranna, durante i Campionati Italiani Assoluti. La foto vorrebbe essere un simbolo della fatica, perché i canottieri fanno una gran fatica, come è anche faticoso scrivere un romanzo. E allora qualche considerazione sulla scrittura. Quando ho iniziato, gasato com'ero, pensavo che ciò che stavo scrivendo era così importante, che una sua mancanza sarebbe stata una grave perdita, per tutti. Così avevo il terrore di non riuscire a finire l'opera, causa morte, sempre possibile. Inoltre credevo che quel mio lavoro dovesse essere esaustivo e riassuntivo di tutto, una sorta di summa narrativa. Per fortuna non ho avuto successo, perché tali manie di grandezza avrebbero potuto continuare. Oggi credo che ogni romanzo o racconto siano solo la testimonianza di un piccolo tratto di strada, del credo di quel momento, della visione della vita di quell'istante. Ma soprattutto credo (cosa assai più importante) che tutti possano tranquillamente fare a meno delle mie pagine o, detto in un altro modo, che nessuno ha bisogno delle mie storie. Tanto che se qualcuno le legge, devo considerarmi fortunato. Il che mi pare sia un buon inizio, per lavorare con calma.
per il dialogo: carlo.zanzi@tele2.it

domenica 14 settembre 2008

Già oltre

Come altre volte mi è capitato (e come ho sentito dire da altri scrittori), quando si arriva alla pubblicazione di un lavoro di narrativa, con la testa si è già oltre. Quella storia non dico che la si dimentichi, anche perché il libro va pubblicizzato, ma si ha già in mente altro. La prosecuzione, magari con altra tematica, perché un romanzo non mai finito. Così, mentre devo organizzare la presentazione di venerdì prossimo di CICALE AL CARBONIO penso alla nuova avventura letteraria, che dovrà (dovrebbe, meglio il condizionale) avere queste caratteristiche: lunga non meno di 200 pagine, pubblicata possibilmente da un editore non locale. Inoltre vorrei tornare con più decisione alla fede nel Dio nascosto. Tutto ciò comporterà, naturalmente, anni di attesa, vuoi per la scrittura e vuoi per la ricerca di un Editore di portata nazionale senza puntare, naturalmente, alle grandi Case Editrici.
Volo altrove, sopra il canto delle CICALE, dentro il cielo nuvoloso delle mie ambizioni/illusioni letterarie.

Scherzo amaro


Benché siano pochi i lettori di questo diario informatico, magari la segnalazione ha una qualche utilità. I miei amici del Gruppo Folkloristico Bosino, che stanno imparando la mia Valzer par Varès e che si esibiranno durante i Mondiali, hanno subito un furto. Loro provano sempre il venerdì sera, in un locale della scuola elementare 'De Amicis' di Valle Olona. Il 10 settembre qualcuno ha scassinato l'auto di un componente del gruppo e ha sottratto alcuni strumenti tipici (baghet, zampogna, gaita), evidentemene uno scherzo, anche perché gli strumenti non sono commerciabili. Già altre volte in passato qualcuno ha fatto danni al Gruppo Folk varesino. Chi avesse visto, sa, sospetta e può aiutare, contatti il gruppo allo 0332-490072 o via internet, mail folkbosino@folkbosino.org
In foto: il Gruppo durante la Festa della Giobia 2008

venerdì 12 settembre 2008

Mario, che sorpresa!

Sapevo di Mario Chiodetti fotografo, giornalista, scrittore. Mi avevano detto che cantava anche bene, e ieri sera, al Teatrino di via Sacco, ho avuto il piacere di ascoltarlo, nell'ambito di uno spettacolo davvero ben curato, realizzato in occasione dei Mondiali di ciclismo. Da dove arrivi tutta quella voce a Mario, mingherlino sottile, resta un mistero, ma neanche tanto, perché una delle mie cantanti preferite, Celine Dion, l'usignolo del Quebec, è magrissima. Ho l'impressione che dipenda più che altro dalle corde vocali.

Meazza in bicicletta

Carlo Meazza ha presentato alla SpazioCoop di Casbeno il suo nuovo libro, un prezioso 15x15 dal titolo 'In bicicletta nel mondo'. Foto in bianco e nero, uomini e bici da ogni parte del mondo, dalla Bolivia all'Uganda al Tibet. Libro impreziosito da due testi, uno di Marta Morazzoni e l'altro di Oreste Pivetta. Come è noto, sono amico di Carlo e ne apprezzo le sue qualità di fotografo e di uomo, ma conosco bene anche Marta Morazzoni (nella foto con Meazza), scrittrice raffinata, colta, narratrice capace di vincere un Premio Campiello. Ritrovarli insieme mi ha fatto davvero piacere.

mercoledì 10 settembre 2008

Giovinezza

Finalmente ho visto CAOS CALMO, film da molti decantato. Lo considero un film così così, non eccezionale. La tanto pubblicizzata scena di sesso (che nel libro d Veronesi pare occupi decine di pagine) mi ha dato quasi fastidio, non so perché, forse è solo perché sto invecchiando. Ma non credo. Non vorei fosse per questo. Sosterei un attimo, invece, sulla figura della giovane con il cane, che spesso compare e alla fine abbraccia il protagonista. Poiché Veronesi ha più o meno la mia età, credo di aver capito il senso di quella giovanile e ripetuta apparizione. Nostalgia della giovinezza. Un cinquantenne si lusinga assai se una ventenne lo guarda e dimostra anche un minimo di attenzione e di 'ammirazione'. Un cinquantenne però spesso si illude che una ventenne possa ancora guardarlo. Per un attimo, nel film, ventenne e cinquantenne si avvicinano, solo per un attimo perché -e per fortuna- la scena di sesso è fra quasi coetanei. E la giovinezza resta quella nostalgia profonda e lontana; resta dall'altra parte della piazza, tempo passato, forse sprecato o forse no, tempo comunque irrecuperabile.

Invito



Ecco l'invito ufficiale per la presentazione del mio nuovo libro. Siamo alla frutta, soldi per inviti cartonati non ce ne sono, gli editori chiudono la borsa, si fa quel che si può, e per fortuna che c'è internet.