giovedì 28 giugno 2007

Grazie, triathlon


Devo ringraziare lo sport del triathlon (nuoto-bici-corsa) per almeno due motivi: perché mi ha invogliato a nuotare, e perché mi ha permesso di scoprire il lago di Monate, balneabile, un angolo di Sardegna a venti chilometri da corso Matteotti o da piazza San Vittore. Provare per credere. Immergersi per gustare. In verità non dovrei fare molta pubblicità, dovrei tenermelo per me, e per pochi intimi, fidati amici.

mercoledì 27 giugno 2007

Cocci di bottiglia


Ieri tornavo da scuola in bici e, a bordo strada, c'erano cocci di bottiglia (vedi foto). Stavo per fermarmi e ho pensato: "C'è gente pagata per tirarli su." Ho proseguito verso casa ma non ero convinto. Stamani, stessa scena e la bottiglia era ancora lì. Mi sono fermato, non c'erano cestini, ho preso il coccio più grosso e l'ho spostato in una zona meno pericolosa. Si dirà: embè? Per me è stato un gesto minimo di un piccola rivoluzione. Ieri non ne ero stato capace, oggi sì.

martedì 26 giugno 2007

Piera, la 'pierina' di Luino


'Pierina', cioè discola, monella, vivace, intemperante. Ecco Piera Corsini, la mia amica di Luino. Ultraottantenne, amica di Piero Chiara, più e più volte mi ha raccontato aneddoti, quando ad esempio lei e il marito andavano con lo scrittore e Mimmina a cena, nei ristoranti della zona. Animatrice culturale e artistica (molto nota la sua galleria d'arte), donna passionale, forte e trasparente come l'acqua del suo Lago Maggiore, mi fa dono della sua amicizia, cosa che mi lusinga. Nel libro che mi ha procurato (tanto per cambiare, un volume su Piero Chiara) mi scrive: "A Carlo, con affetto". Io le regalo il mio ultimo libro, 'Vicolo Canonichetta', e scrivo: "A Piera, amica del nostro Piero, 'pierina' di Luino, con affetto". Non lo sapevamo, ma entrambi abbiamo manifestato, con le dediche, il reciproco affetto. Toccasana dell'anima.


P.S. Riccardo Prando presenta la sua raccolta di racconti 'Giuda' (vedi post precedente) venerdì 29 giugno, ore 18, Salone Estense, Varese. Ingresso libero...e consigliato.

lunedì 25 giugno 2007

Emanuela, Attilio, Anna, Luca e Fabio


Alla vigilia di Natale del 2005 Fabio Aletti, 15 anni, è morto per un tumore al cervello. Siamo morti un po' tutti con lui, e soprattutto i suoi genitori Emanuela e Attilio e i fratelli Anna e Luca. A quasi due anni di distanza, chi è stato coinvolto nel 2° Memorial Fabio Aletti di basket, questa domenica, all'oratorio di Biumo Inferiore, ha visto in faccia una morte più accettabile, perché madre di un' amicizia che sorprende. Tanto che i genitori di Fabio (nella foto) riescono persino a sorridere. Il che significa non solo che sorridono ai loro tanti amici, ma anche a quel loro ragazzo, che non se n'è andato affatto.

domenica 24 giugno 2007

Notte bianca. E l'alba?


Prima Notte Bianca varesina, con grande folla in centro città. Io ci sono stato sino alla 1.30, ho visto ed ho pensato che è bella questa voglia di uscire di casa, niente tele, appiccicati dal calore della fraternità, della comune umanità. Ma dopo ogni notte arriva l'alba. Se vissuta in luoghi tipo l'Alpe di Siusi (vedi foto, che mi ha inviato l'amico Marco Riganti), è meglio ancora. Checché se ne dica, lo Sciliar batte il Campo dei Fiori. Alba come rinascita: tutto ricomincia, e può essere meglio di ciò che la notte ha lavato via. Forse il nostro grado di benessere lo possiamo misurare dal tempo che impieghiamo, suonata la sveglia, a scivolare fuori dal letto: pochi secondi e via, dentro il futuro. Se rimaniamo lì oltre il minuto, forse non siamo così felici come vorremmo.

venerdì 22 giugno 2007

Tramonto


Tramonto sul lago Maggiore, ieri sera. Eremo di Santa Caterina del Sasso. Occasione: Premio Chiara, conferenza stampa per comunicare la terna dei finalisti. Faccio parte delal giuria dei cosiddetti 'grandi lettori', quella che ha scelto la terna. Dovrei essere lieto, perché sono usciti i miei tre nomi: Luca Ricci (L'amore e altre forme d'odio), Ilaria Bernardini (La fine dell'amore), Francesco Pecoraro (Dove credi di andare). Sono incantato soprattutto dal tramonto, che mi regala Dio e tutto il positivo che si possa immaginare. In quanto alle raccolte di racconti in questione, e alla narrativa in generale, provo invece tristezza. Se dovessi attingere l'elan vital da lì, probabilmente dall'Eremo mi butteri giù, entro i riflessi del lago. Sia i trentenni che i quarantenni che i cinquantenni e più su non sanno che comunicarci tristezza, angoscia, delusione, fallimento, quando non la ricerca dell'assurdo, dell'astratto, dell'anomalo, oppure la resa alla sola novità stilistica, forma senza alcuna sostanza. Dio mio, possibile che non si sappia più descrivere con arte l'incanto di un tramonto? La bellezza di un amore non necessariamente tradito? Un qualche senso positivo a questa vita che siamo costretti a vivere, e che pure può essere vissuta come dono che fa molto piacere ricevere?

martedì 19 giugno 2007

Mister Gianni, romanziere


Dato che è noto anche, e soprattutto, per il suo 'Mister Ignis', che sia Mister Gianni, cioè Gianni Spartà, che pubblica a tambur battente. L'amico Gianni Spartà mi autografa il suo ultimo libro, scrivendo: 'A Carlo, narratore insigne, con affettuosi, ciclistici pensieri' Troppo buono Gianni, e senz'altro buono è il suo volume. Dico senz'altro perché vado in fiducia, non avendolo ancora letto, ma la fiducia è ben riposta. Il suo 'Romanzo industriale' edito da Macchione, curato graficamente da Claudio Benzoni, narra la vicenda di 37 industrie varesine. Poche pagine per ogni realtà imprenditoriale, una bella foto in bianco e nero, in sintesi c'è tutto, con lo stile alla Spartà, dove la bella, originale scrittura si sposa con la certezza della documentazione e la curiosità del giornalista. Del resto Gianni cita, all'inizio del libro (che dedica a sua madre e a suo padre), Ugo Ojetti: "Il giornalista è il solo scrittore che, quando prende in mano la penna, non spera nell'immortalità. Basta questo per amarlo." Gianni (ritratto in foto da Silvia D'Ambrosio) certo, con questo libro, non diventerà immortale, ma ai mortali ha fatto un buon servizio.